Un team di scienziati della Virginia Tech sta studiando come utilizzare rocce antiche della Terra per rilevare tracce di materia oscura. La materia oscura, che costituisce il 27% dell'universo, interagisce solo tramite la gravità, rendendone difficile l'osservazione diretta. Gli scienziati ipotizzano che, nel corso di miliardi di anni, particelle di materia oscura potrebbero aver colpito i nuclei atomici delle rocce, lasciando micro-tracce rilevabili. Grazie a tecniche di imaging avanzato, analizzeranno la struttura cristallina delle rocce, cercando eventuali segni di queste rare collisioni, aprendo nuove possibilità per lo studio della materia oscura.
Un team di scienziati americani ha creato una pianta artificiale che assorbe anidride carbonica, rilascia ossigeno e produce energia. Pubblicata su *Advanced Sustainable Systems*, la ricerca descrive una struttura a cinque foglie che, attraverso i cianobatteri e la fotosintesi potenziata da luce artificiale, riduce la CO₂ del 90% rispetto al 10% delle piante naturali. La pianta genera anche energia, con l’obiettivo di raggiungere livelli più alti e di accumulare l’energia prodotta. Questa tecnologia rappresenta una soluzione sostenibile per migliorare la qualità dell’aria e fornire una fonte energetica pulita.
Con la ripresa delle scuole ormai da circa 2 mesi, è tornato anche l’incubo dei pidocchi che può creare un notevole disagio ai bambini ma anche ai loro genitori che devono prontamente risolvere la situazione. Ma una volta accertata la presenza di questi ospiti sgraditi tra i capelli, cosa fare? In commercio esistono tanti prodotti...
Il cambiamento climatico sta ridisegnando la mappa della viticoltura mondiale, e l’Europa, con il suo millenario patrimonio di tradizioni e denominazioni di origine protetta (DOP), si trova in prima linea ad affrontare questa sfida. Uno studio pubblicato su Nature Communications e coordinato dall’Università Ca’ Foscari di Venezia e da Eurac Research di Bolzano, analizza la...
Nel 2024, il buco nello strato di ozono sopra l’Antartide ha registrato la settima estensione più piccola degli ultimi decenni, segnando un’importante tappa nei progressi ambientali. Secondo la NASA e la NOAA, la riduzione è frutto degli sforzi internazionali per eliminare sostanze dannose, come i clorofluorocarburi (CFC), attraverso il Protocollo di Montreal. Sebbene il buco non si chiuderà del tutto prima del 2066, il trend attuale dimostra l’efficacia della cooperazione globale e rappresenta un esempio per future iniziative ambientali.
Un team di scienziati ha sviluppato una molecola che induce le cellule tumorali ad autodistruggersi, attivando geni legati all'apoptosi. Il metodo ha dimostrato efficacia specifica contro i linfomi, senza effetti collaterali tossici nei test sui topi, aprendo nuove prospettive per terapie mirate contro il cancro.
Il Questore di Frosinone, Stanislao Caruso, ha firmato un provvedimento di prevenzione nei confronti di una trentenne residente in provincia. Il caso colpisce perché,...
Con una delibera di giunta è stato approvato il rinnovo del protocollo d’intesa, che verrà sottoscritto dall’amministrazione comunale e dalle associazioni di categoria del...
I Finanzieri del Comando Provinciale di Roma hanno dato esecuzione a un decreto di sequestro preventivo per oltre 104.000 euro, emesso dal Giudice per...