Ambiente

Perugia – Ingoia decine di ovuli di cocaina per sfuggire ai controlli: arrestato 21enne

PERUGIA - Ha ingerito numerosi ovuli di cocaina nel...

Firenze – Rapinano e aggrediscono turista con un tubo metallico: arrestati due giovani

FIRENZE - Hanno aggredito un giovane turista colpendolo ripetutamente...

Caso Lukaku a Napoli: multa e tensione, grana inaspettata

Se avessimo tirar un fiches prendendo ausilio al gergo...

Urano e Nettuno potrebbero nascondere vasti oceani di acqua. La scoperta.

Un team di scienziati ha proposto una teoria secondo cui Urano e Nettuno potrebbero contenere vasti oceani d'acqua sotto le loro atmosfere ghiacciate. Utilizzando simulazioni, Burkhard Militzer dell'Università della California, Berkeley, ha suggerito che questi oceani, mescolati con idrogeno e dotati di alta conduttività, potrebbero essere responsabili dei campi magnetici disordinati osservati su entrambi i pianeti. Questi oceani interni, situati a circa 8.000 chilometri di profondità, avrebbero una pressione estremamente alta e si comporterebbero come fluidi supercritici. La scoperta differenzia ulteriormente i giganti di ghiaccio dai giganti gassosi come Giove e Saturno e potrebbe influenzare future missioni spaziali della NASA verso Urano.

Un team di esperti ha ricostruito la voce dei dinosauri. Il video

Un team di ricercatori ha utilizzato fossili di Parasaurolophus per stimare i richiami di questi antichi dinosauri. Hongjun Li dell'Università di New York ha sviluppato il linofono, un dispositivo che riproduce l'acustica della cresta del Parasaurolophus. Gli studi hanno rivelato che questi dinosauri emettevano suoni molto bassi, confermati dalla scala 1:15 del linofono. L'ispirazione per la ricerca è venuta da Jurassic Park, dove i suoni dei dinosauri erano creati mescolando rumori di vari animali. In futuro, il linofono potrebbe essere trasformato in un plugin per artisti, permettendo un uso creativo dei suoni ricreati.

Una fonte ”vicina” sta proiettando verso la Terra potenti raggi cosmici

Una recente ricerca condotta dall'osservatorio HESS nel deserto della Namibia ha rilevato elettroni e positroni dei raggi cosmici con energie fino a 40 teraelettronvolt, le più alte mai osservate sulla Terra. Queste particelle, conosciute come elettroni dei raggi cosmici (CRe), sono estremamente rare e la loro alta energia suggerisce che provengano da una distanza relativamente vicina, a non più di qualche migliaio di anni luce dal Sistema Solare. I CRe probabilmente originano da poche fonti specifiche, come resti di supernova, stelle Wolf-Rayet o pulsar. La radiazione Cherenkov, creata quando queste particelle colpiscono l'atmosfera terrestre, è stata utilizzata per rilevarle. Nonostante la complessità della loro identificazione, la scoperta avvicina gli scienziati a comprendere meglio l'origine e la natura dei raggi cosmici.

Nuove scoperte sfidano la relatività generale di Einstein

Il tessuto dello spazio e del tempo non è immune agli effetti della gravità. Quando una massa viene inserita, lo spazio-tempo si curva attorno ad essa, simile a come una palla da bowling crea una fossetta su un trampolino. Questo fenomeno, noto come pozzo gravitazionale, è stato descritto per la prima volta oltre un secolo […]

Una parola accomuna quasi tutte le lingue del mondo

Uno studio pubblicato su PLOS One ha rivelato che la parola "eh?" è utilizzata come interiezione in oltre 30 lingue per chiedere chiarimenti durante le conversazioni. Questa parola, non innata ma modellata dalle esigenze comunicative, presenta caratteristiche comuni in tutte le lingue studiate, tra cui una struttura monosillabica e un'intonazione interrogativa. Sebbene subisca leggere variazioni fonetiche, il suo uso universale riflette la complessità e l'interconnessione della comunicazione umana.

Questo documentarista naturalista ha vissuto un incontro magico con uno dei delfini più piccoli del pianeta (ma tra i più minacciati)

Luis Burgueño, un documentarista naturalista, ha vissuto un’esperienza straordinaria durante una delle sue immersioni nelle fredde acque della Patagonia, precisamente a Puerto de Rawson, nella provincia di Chubut. Ha infatti avuto l’opportunità di osservare uno dei delfini di Commerson, una delle specie più affascinanti e rare del pianeta, noto anche come “delfino panda” per il...

━ più lette

Pensione nemmeno stavolta: intramontabile Roy Hodgson, torna in panchina a quasi 80 anni

Tra i guru più longevi di sempre del calcio europeo, non può che vivere l'eterna figura di Roy Hodgson. Che proprio no, non sa...

Perugia – Ingoia decine di ovuli di cocaina per sfuggire ai controlli: arrestato 21enne

PERUGIA - Ha ingerito numerosi ovuli di cocaina nel tentativo di eludere un controllo di polizia, ma è stato comunque fermato e arrestato. Protagonista...

Firenze – Rapinano e aggrediscono turista con un tubo metallico: arrestati due giovani

FIRENZE - Hanno aggredito un giovane turista colpendolo ripetutamente alla testa con un tubo metallico per rapinarlo. Per questo la Polizia di Stato ha...

Caso Lukaku a Napoli: multa e tensione, grana inaspettata

Se avessimo tirar un fiches prendendo ausilio al gergo del poker su quale nobile di Serie A avrebbe dovuto far i conti con dei...

Incendi boschivi nel Reatino, Vigili del Fuoco al lavoro per ore: necessario l’intervento di un Canadair

RIETI - Pomeriggio di intenso lavoro per i Vigili del Fuoco nel territorio della provincia di Rieti, dove nella giornata del 26 marzo si sono...