Durante l’inchiesta sono stati sequestrati mezzo chilo di droga e una pericolosa arma artigianale a forma di penna. La Procura e il Gip del Tribunale di Velletri hanno coordinato la complessa indagine. Le misure cautelari colpiscono duramente il gruppo criminale: cinque persone sono finite direttamente in carcere, cinque agli arresti domiciliari, mentre per altri cinque è scattato l’obbligo di dimora unito alla presentazione quotidiana in caserma.
La banda era organizzata come una vera azienda. I capi gestivano i contatti diretti con i clienti e fissavano gli appuntamenti per le consegne, mentre i complici si occupavano della consegna sul territorio e della logistica. L’officina abusiva era il centro di tutto, usata sia per stoccare cocaina, hashish e marijuana, sia come base strategica.
Le indagini dei Carabinieri hanno permesso di mappare l’intera rete di rifornimento, individuando anche i canali esterni che rifornivano la banda tra Velletri, Lariano e le zone del nord pontino. Oltre ai 17 arresti di stamattina, l’operazione ha registrato 9 arresti in flagranza, denunce a piede libero e la segnalazione di molti clienti come assuntori di stupefacenti. Tra i materiali sequestrati, oltre a mezzo chilo di sostanze illecite, spicca una “pen gun”, una finta penna modificata per sparare proiettili calibro 9×21, trovata insieme a centinaia di cartucce.

