9 Giugno 2026

Cassino – Sospesa nel vuoto attaccata ad un filo di acciaio: giovane salvata da due ‘angeli in divisa’

La ragazza, in forte stato di agitazione, aveva scavalcato la balaustra di un ponte su un affluente del fiume Rapido. Decisivo l'intervento di due agenti di polizia
9 Giugno 2026
salvataggio Cassino polizia
i due agenti di polizia che hanno salvato la ragazza

Il corpo sospeso nel vuoto, nel buio di una calda sera di giugno, flebilmente appesa ad un cavo di acciaio, sotto di lei almeno dieci metri di ‘nulla’, la distanza che la separava dalle acque di un affluente del Fiume Rapido, il confine tra la vita e la morte. E’ stato a quel punto che, nella serata di ieri, gli agenti di polizia del commissariato di Cassino si sono trasformati in angeli, quegli angeli protettori che ognuno di noi ha e che nei momenti del bisogno arrivano a salvarci.

Resisi conto che ormai la ragazza aveva deciso di buttarsi nel vuoto e di farla finita, con una mossa fulminea, un attimo prima che si lasciasse cadere, l’hanno afferrata, l’hanno abbracciata e l’hanno riportata sul ponte, mettendola in sicurezza, rincuorandola e prestandole le prime cure.

Quella ragazza che pochi minuti prima, manifestando chiari intenti autolesivi, era salita su quel ponte, aveva scavalcato la balaustra e si era sporta verso l’esterno, in una posizione maledettamente precaria e pericolosa. Era in forte agitazione e improvvisamente, presa da una sorta di raptus, si è staccata dalla balaustra e, come detto prima, è restata sospesa nel vuoto. Fino al salvifico intervento di quegli angeli in divisa che l’hanno salvata dandole un’altra possibilità di vita, di capire cosa l’ha spinta su quel ponte, di buttarsi alle spalle i ‘mostri’ che l’hanno condotta fin lì e di tornare a vivere quella vita che sempre e comunque merita di essere vissuta fino all’ultimo respiro.

Subito dopo l’intervento degli agenti di polizia, indirizzati sul posto dalla sala operativa della polizia appena scattato l’allarme, su quel ponte sono arrivati anche i sanitari del 118, che erano stati intanto allertati, e la madre della ragazza, alle cui cure la giovane è stata affidata.

Una storia a lieto fine, grazie a quegli angeli in divisa, grazie alla professionalità di Giuseppe e Pino, i poliziotti del Commissariato di Cassino intervenuti e ai quali la giovane deve la vita e un futuro tutto da costruire.