Se le cartelle dell’Agenzia delle entrate-riscossione, a decorrere dal 1° gennaio 2025, non saranno riscosse entro il quinto anno, saranno «automaticamente discaricate». Lo stralcio, anticipato dal Corriere della Sera, è previsto nella bozza del decreto legislativo relativo al riordino del sistema nazionale della riscossione, oggi in discussione al Consiglio dei ministri. Dal prossimo anno le cartelle di pagamento saranno notificate al creditore entro 9 mesi dall’affidamento del carico e in ogni caso, l’Agenzia delle entrate può trasmettere in qualsiasi momento all’ente titolare del credito la comunicazione di discarico anticipato delle quote, nei casi ci sia chiusura del fallimento o liquidazione giudiziale del debitore oppure una volta che sia stata verificata l’assenza di beni del debitore aggredibili. Fino alla prescrizione del
Cartelle esattoriali si cambia: dopo 5 anni c’è lo stralcio e le rateizzazioni saranno più lunghe (ma solo a determinate condizioni)
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