Se l’idea verrà confermata, si userà lo stesso sistema del 2022. Significa che il bonus passerà dal datore di lavoro: saranno le aziende private a decidere se regalare ai propri dipendenti questi buoni benzina esentasse. Quindi, l’aiuto non sarà automatico per tutti, ma dipenderà dalla scelta del proprio capo.
C’è anche una seconda strada che il Governo sta valutando per aiutare chi è più in difficoltà. Si parla di un contributo fino a 100 euro destinato alle famiglie con un Isee fino a 20.000 euro. Anche in questo caso siamo nel campo delle ipotesi: la cifra o i requisiti potrebbero cambiare prima del testo finale.
Chi lavora in proprio, come gli autonomi e i titolari di partita Iva, non può ricevere i fringe benefit (cioè i regali in busta paga) dalle aziende. Per non escluderli, lo Stato sta pensando a forme di sconto diverse, legate sempre alle spese fatte per il carburante, ma i dettagli sono ancora da definire.
L’esecutivo sta cercando la soluzione migliore dopo che sono scaduti i vecchi sconti temporanei sulle tasse della benzina (le accise). Appena ci saranno decisioni ufficiali potrete leggerle sul nostro giornale online.

