21 Ottobre 2026

Caro carburante, i camionisti minacciano l’assedio a Roma: dopo Frosinone, allarme blocco sulla Pontina e sul GRA

Dopo il caos in Ciociaria, la protesta degli autotrasportatori rischia di paralizzare la Capitale. Forze dell'ordine schierate nei punti strategici: si teme l'effetto domino sui rifornimenti
20 Ottobre 2026

Ore di altissima tensione sulle strade del Lazio. Dopo i pesanti disagi registrati ieri nel frusinate, con i caselli dell’A1 presidiati e la Casilina andata completamente in tilt, la protesta degli autotrasportatori contro il caro carburante potrebbe compiere un salto di qualità temuto da giorni: puntare dritto al cuore della mobilità regionale, stringendo d’assedio Roma e l’asse nevralgico della Pontina.

Le voci si rincorrono con insistenza da ieri sera all’interno delle chat dei camionisti e sui canali Telegram di settore: la mobilitazione spontanea potrebbe estendersi a macchia d’olio fin dalle prime ore della mattinata, spostando i presidi e i rallentamenti a “passo d’uomo” verso le principali porte d’accesso della Capitale e lungo la Statale 148 Pontina, da sempre croce e delizia di decine di migliaia di pendolari.

Il mirino sui nodi caldi: GRA,
svincoli autostradali e Pontina

Lo spettro è quello di una mattinata di paralisi totale. Nel mirino dei manifestanti ci sarebbero gli svincoli strategici che collegano l’A1 alle arterie d’ingresso verso Roma Sud e Roma Nord, oltre agli innesti del Grande Raccordo Anulare. Situazione di massimo allarme anche lungo la Pontina, direttrice vitale per il traffico commerciale tra Latina, Aprilia e la Capitale, dove la presenza di colonne di mezzi pesanti a marcia ridotta rischierebbe di bloccare intere filiere produttive e migliaia di lavoratori.

 

Forze dell’ordine in preallarme

Prefetture e forze dell’ordine mantengono l’attenzione ai massimi livelli. Pattuglie della Polizia Stradale e dei Carabinieri sono già schierate nei punti sensibili per monitorare la situazione, prevenire blocchi stradali non autorizzati e scongiurare situazioni di pericolo o interruzioni di pubblico servizio.

La situazione resta in continua evoluzione e l’invito per chi deve mettersi in viaggio in queste ore è di verificare costantemente i canali di informazione sulla viabilità e considerare, dove possibile, percorsi alternativi.