27 Luglio 2026

Carburanti, tornano a salire i prezzi dopo lo stop al taglio delle accise: il gasolio sfiora i 2 euro in autostrada

MILANO - Tornano ad aumentare i prezzi dei carburanti dopo la fine del taglio temporaneo delle accise, scaduto venerdì 3 luglio. Gli incrementi sono contenuti, ma riportano il costo del gasolio vicino alla soglia dei 2 euro al litro lungo la rete autostradale. Secondo gli ultimi dati dell'Osservatorio prezzi del Ministero delle Imprese e del…
5 Luglio 2026
distributore carburante benzina diesel
Immagine di repertorio

MILANO – Tornano ad aumentare i prezzi dei carburanti dopo la fine del taglio temporaneo delle accise, scaduto venerdì 3 luglio. Gli incrementi sono contenuti, ma riportano il costo del gasolio vicino alla soglia dei 2 euro al litro lungo la rete autostradale.

Secondo gli ultimi dati dell’Osservatorio prezzi del Ministero delle Imprese e del Made in Italy, aggiornati a sabato 4 luglio, il prezzo medio in modalità self service sulla rete ordinaria è salito a 1,820 euro al litro per la benzina (contro 1,803 euro del giorno precedente) e a 1,899 euro al litro per il gasolio (1,882 euro il giorno prima).

In autostrada, invece, la benzina self service raggiunge una media di 1,907 euro al litro, mentre il gasolio arriva a 1,978 euro al litro, avvicinandosi nuovamente alla soglia dei due euro.

Il Governo: “Pronti a intervenire se necessario”
Nei giorni scorsi il ministro delle Imprese e del Made in Italy Adolfo Urso aveva confermato la scelta di non prorogare il taglio delle accise, spiegando che il costo delle materie prime era in calo da diverse settimane.

Lo stesso ministro, tuttavia, non ha escluso possibili nuovi interventi qualora dovessero verificarsi tensioni sul mercato energetico, legate in particolare all’evoluzione della situazione nello Stretto di Hormuz, passaggio strategico per il commercio mondiale di petrolio.

Gestori e consumatori chiedono interventi
Mentre il prezzo del greggio è tornato sotto i 70 dollari al barile, dopo aver superato i 120 dollari nei mesi scorsi, le associazioni dei consumatori sottolineano come i ribassi internazionali si riflettano con maggiore lentezza sui prezzi alla pompa.

Dal canto loro, le associazioni dei gestori evidenziano il peso del commercio illegale dei carburanti, che sottrarrebbe ogni anno miliardi di euro alle casse dello Stato, chiedendo una riforma strutturale del settore che, secondo le stime, potrebbe tradursi in un risparmio di circa 10 centesimi al litro per gli automobilisti.

Secondo le associazioni dei consumatori, la fine dello sconto sulle accise comporterà un aggravio di circa 3 euro per ogni pieno, con effetti destinati a incidere sui costi di milioni di automobilisti italiani.