13 Settembre 2026

Carburanti, allo studio un nuovo bonus fino a 200 euro: ipotesi aiuti per famiglie e lavoratori

ROMA - Il prezzo dei carburanti resta sotto pressione e il governo starebbe valutando nuove misure per ridurre l'impatto dei rifornimenti sui bilanci di famiglie e lavoratori. Tra le ipotesi sul tavolo c'è un possibile bonus carburante fino a 200 euro, che potrebbe essere riconosciuto ai dipendenti attraverso le aziende e gli strumenti di welfare.…
29 Agosto 2026
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Immagine di repertorio

ROMA – Il prezzo dei carburanti resta sotto pressione e il governo starebbe valutando nuove misure per ridurre l’impatto dei rifornimenti sui bilanci di famiglie e lavoratori. Tra le ipotesi sul tavolo c’è un possibile bonus carburante fino a 200 euro, che potrebbe essere riconosciuto ai dipendenti attraverso le aziende e gli strumenti di welfare.

Al momento, però, non c’è ancora una misura definitiva. L’eventuale intervento potrebbe prendere spunto dal meccanismo introdotto nel 2022 dal governo guidato da Mario Draghi, quando alle imprese private fu consentito di riconoscere ai propri dipendenti buoni carburante esenti da imposizione fiscale entro il limite previsto dalla normativa.

Come funzionava il bonus nel 2022

Il modello sperimentato quattro anni fa non prevedeva un contributo diretto dello Stato destinato indistintamente a tutti gli automobilisti. Erano infatti le aziende a poter decidere di riconoscere il beneficio ai propri dipendenti attraverso buoni utilizzabili per acquistare carburante.

Il vantaggio per il lavoratore derivava dall’agevolazione fiscale, mentre per l’impresa il buono rientrava nell’ambito dei benefit aziendali.

Un’eventuale nuova misura potrebbe riprendere questo schema, ma restano da definire diversi aspetti: dall’importo effettivo alla platea dei beneficiari, fino alle modalità con cui le aziende potrebbero essere coinvolte. Non è ancora chiaro, inoltre, se i datori di lavoro avrebbero semplicemente la facoltà di concedere il bonus oppure se sarebbe previsto un meccanismo maggiormente vincolante.

L’ipotesi di un aiuto legato all’Isee

Accanto al modello rivolto ai lavoratori, è stata avanzata anche una seconda ipotesi, maggiormente orientata a sostenere le famiglie con redditi più bassi.

Sul tavolo ci sarebbe infatti la possibilità di istituire nel 2026 un fondo da un miliardo di euro destinato ai nuclei familiari con Isee fino a 20mila euro. In questo caso il sostegno potrebbe tradursi in un buono carburante dal valore massimo di 100 euro.

Si tratta anche in questo caso di una proposta ancora da definire e non di una misura approvata.

La differenza rispetto al precedente del 2022 sarebbe sostanziale: l’accesso al beneficio non dipenderebbe dall’eventuale decisione del datore di lavoro di riconoscere un fringe benefit, ma dalla situazione economica del nucleo familiare.

Ancora da definire importi e beneficiari

Le ipotesi allo studio potrebbero quindi portare a un intervento articolato su più fronti, con un sostegno attraverso il welfare aziendale per i lavoratori e un aiuto selettivo per le famiglie economicamente più esposte.

Restano però da stabilire importi, requisiti, platea e modalità di erogazione. Il valore di 200 euro rappresenta al momento un tetto ipotizzato e potrebbe quindi essere modificato nel corso dell’eventuale iter di approvazione.

Nel frattempo, il governo ha già prorogato fino al 5 settembre il taglio delle accise sul gasolio, mentre si lavora a possibili interventi più mirati per contenere l’impatto dell’aumento dei prezzi alla pompa.