21 Agosto 2026

Caporalato e oppio nell’Agro Pontino: sequestrati 20mila bulbi della “droga dei braccianti”

Dalla perquisizione di un furgone ad Aprilia spunta il business dei bulbi di papavero. Così le Fiamme Gialle hanno bloccato il rifornimento di oppiacei usato per i braccianti sfruttati
30 Giugno 2026
aprilia agro pontino guardia di finanza papavero da oppio
Un momento del maxi sequestro di bulbi di papavero da oppio
Maxi-perazione antidroga della Guardia di Finanza di Latina: i militari della Compagnia di Terracina hanno sequestrato 20mila bulbi di papavero da oppio. La sostanza era nella disponibilità di un cittadino di origine pakistana, finito in manette. Il sequestro è nato dalla perquisizione di un furgone a disposizione dell’indagato, parcheggiato nei pressi di un appartamento ad Aprilia, sul quale i finanzieri avevano concentrato le loro attenzioni.

All’interno del veicolo i finanzieri hanno trovato la conferma ai loro sospetti investigativi, droga, e anche tanta: 25 chili di bulbi di papavero da oppio, sigillati in buste e nascosti dentro sacchi di plastica. Durante le operazioni sono spuntati anche 6 chili di tabacco lavorato estero di contrabbando, privi del contrassegno dei Monopoli di Stato.
Questo tipo di sostanza è tristemente nota come la “droga dei braccianti”. I bulbi vengono masticati, fumati o consumati come infuso per sfruttarne le proprietà narcolettiche e antidolorifiche. Nel settore agricolo i lavoratori sfruttati utilizzano questo oppiaceo per lenire la fatica psico-fisica dei campi. Spesso sono gli stessi “caporali” a fornire la sostanza ai braccianti per aumentarne la produttività. L’uomo è stato arrestato e trasferito in carcere in attesa delle decisioni dell’autorità giudiziaria.