Prosegue lo sciame sismico ai Campi Flegrei, iniziato alle 19:46 del 31 luglio con una scossa di magnitudo 4,7. Finora la rete dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia ha registrato circa 170 eventi.
Sebbene la magnitudo 4,7 rappresenti il valore più elevato degli ultimi 40 anni, “il terremoto rientra nel quadro della situazione dell’area dei Campi Flegrei”, ha spiegato all’ANSA la direttrice dell’Osservatorio Vesuviano dell’INGV, Lucia Pappalardo.
Le scosse continuano, ma “l’intensità sta diminuendo in modo significativo”, ha aggiunto, sottolineando che si tratta di “un nuovo episodio della crisi bradisismica iniziata nel 2005 e attualmente in fase di accelerazione”.
Restano nella norma anche gli altri parametri monitorati costantemente, come il sollevamento del suolo e il flusso di CO2. Quest’ultimo “è elevato ma stabile: si tratta dello stesso livello – ha osservato Pappalardo – registrato nei mesi scorsi, quando la sismicità era meno intensa”.

