Una domenica di conferme. La prima, quella che forse non deve nemmeno far più notizia, è il colpo grosso del Como che vince 2-1 a Napoli. Rivincita Fabregas su Allegri, Como che sfrutta un doppio errore azzurro nel primo tempo per passare tra Baturina e Douvikas: non basta super Hojlund, il Napoli di Max le occasioni le costruirà pure ma senza successo, manifesto lariano al Maradona e forse, tra le diverse anti-Inter, diventano tra le più importanti. E pensare che domani arriverà pure Kean: sul Lago sognano, eccome, e non potrebbe esser altrimenti.
QUI LAZIO Conferme ma concettualmente rima con continuità. Quella che associamo al nome di Frattesi: ancora una volta in percussione l’ex Inter, ancora 1-0 Lazio. Gattuso, dalle macerie di due settimane fa col Mantova, alla testa della classifica. E senza vertigini: la nuova Lazio sembra solida e quadrata, si sacrifica e resiste, ancora senza punti Daniele De Rossi. Bene Ringhio a recuperar tanti interpreti: sia Zaccagni che Tavares apparsi già nelle miglior condizioni. Spazio anche al debutto di Pinamonti: positivo, comunque.
SARDEGNA In chiosa, ma soltanto perché non fa più notizia, è l’ennesimo successo dei campioni d’Italia. Inter corsara pure in Sardegna: alla fine soltanto 1-0 e qualche rischio/brivido nel finale, ma per larghi tratti di gara non c’è stata sfida, trame straordinarie quelle di chi quest’anno vuol tornare a lottare fino in fondo anche in Europa. In Sardegna basta Calha di giustezza dal limite in avvio di gara; quindi tante occasioni, quel raddoppio non arriva, ma l’Inter dimostra già stato di forma smagliante. E tutte le altre, ancora una volta, sono avvisate.

