21 Agosto 2026

Caldo record – Terza ondata sull’Italia: fino a 43 gradi al Centro-Sud, allerta incendi e afa destinata a durare due settimane

ROMA - L'Italia si prepara ad affrontare una nuova e intensa ondata di calore. La terza del 2026, secondo le previsioni, accompagnerà il Paese per almeno due settimane, con temperature che in alcune aree del Centro-Sud potranno raggiungere e superare i 43 gradi. Contestualmente cresce anche il rischio incendi, già elevato in diverse regioni. Lo…
11 Luglio 2026
caldo roma nebulizzatori
Roma, cittadini e turisti si difendono dal caldo con i nebulizzatori della Protezione civile

ROMA – L’Italia si prepara ad affrontare una nuova e intensa ondata di calore. La terza del 2026, secondo le previsioni, accompagnerà il Paese per almeno due settimane, con temperature che in alcune aree del Centro-Sud potranno raggiungere e superare i 43 gradi. Contestualmente cresce anche il rischio incendi, già elevato in diverse regioni.

Lo scenario si inserisce in un contesto di caldo estremo che interessa gran parte dell’Europa. In Spagna il devastante incendio che sta colpendo i boschi della provincia di Almería ha già provocato un pesante bilancio provvisorio di 12 vittime e 23 dispersi, mentre in Francia Parigi e una ventina di dipartimenti sono stati posti in allerta rossa per le temperature eccezionali.

Secondo gli esperti, dalla prossima settimana l’anticiclone africano tornerà a rafforzarsi sull’Italia. I valori più elevati sono attesi in Sardegna, Sicilia e nelle regioni del Centro, dove il termometro potrebbe toccare i 43 gradi, mentre il Nord sarà interessato dal passaggio di alcune perturbazioni che limiteranno solo parzialmente gli effetti dell’afa.

Al momento il Ministero della Salute ha confermato il bollino rosso per Firenze e Perugia fino a domenica, ma da lunedì il numero delle città a rischio potrebbe aumentare sensibilmente, soprattutto nelle regioni centro-meridionali.

Le previsioni del Consorzio Lamma, in collaborazione con Cnr e Regione Toscana, spiegano che l’arrivo di aria calda di origine desertica, richiamata da una depressione sulla Penisola Iberica, rafforzerà ulteriormente l’anticiclone. Contemporaneamente una vasta area di bassa pressione tra l’Europa orientale e il Mar Nero darà origine alla cosiddetta “configurazione a omega”, uno schema atmosferico che tende a bloccare le perturbazioni e a favorire il persistere del caldo per diversi giorni consecutivi.

Oltre al disagio per le temperature elevate, resta alta l’attenzione sul fronte degli incendi boschivi. Le situazioni più critiche riguardano attualmente Piemonte, Valle d’Aosta e Sardegna, ma il rischio è destinato ad aumentare anche in altre zone del Paese con il perdurare dell’ondata di calore.

Dalla Commissione Europea arriva infine un richiamo agli effetti del cambiamento climatico. “Non è la prima ondata di caldo che sperimentiamo e non sarà l’ultima”, ha dichiarato una portavoce dell’esecutivo comunitario, sottolineando come le politiche europee siano sempre più orientate a fronteggiare fenomeni meteorologici estremi che stanno diventando via via più frequenti.