Oggi 21 città con il livello massimo di rischio, domani resteranno soltanto due. Allerta arancione in Lombardia e gialla in gran parte del Paese
ROMA – Dopo giorni di temperature estreme, l’ondata di caldo inizia gradualmente ad allentare la presa sull’Italia. Secondo il bollettino del Ministero della Salute, le città contrassegnate dal bollino rosso scendono oggi a 21, mentre nella giornata di domani saranno soltanto due.
Al calo delle temperature si accompagna però un peggioramento delle condizioni meteorologiche. La Protezione civile ha diramato un’allerta arancione per rischio temporali in Lombardia, mentre è stata emessa un’allerta gialla in Abruzzo, Basilicata, Calabria, Emilia-Romagna, Friuli Venezia Giulia, Molise, Piemonte, Puglia, Sicilia, Toscana, Trentino-Alto Adige, Umbria e Veneto.
Sul fronte sanitario, il Ministero della Salute ha annunciato una rivalutazione dei dati diffusi dall’Organizzazione mondiale della sanità relativi all’impatto del caldo sulla mortalità in Italia, contestando le stime rese note nei giorni scorsi.
Intanto arrivano nuovi segnali anche sul fronte climatico globale. Il Servizio per i cambiamenti climatici di Copernicus e il Servizio marino di Copernicus hanno rilevato che, nel mese di giugno, la temperatura superficiale media degli oceani ha raggiunto il livello più elevato mai registrato per questo periodo dell’anno, superando i precedenti record del 2023 e del 2024.
Secondo gli esperti del programma europeo di osservazione della Terra, il riscaldamento anomalo delle acque potrebbe avere effetti significativi sia sull’evoluzione del meteo sia sul clima globale e sugli ecosistemi marini. Le previsioni indicano inoltre la possibile formazione di un intenso fenomeno di El Niño nei prossimi mesi, con potenziali ripercussioni su scala mondiale.

