Sono ore tragiche in Perù. Un drammatico epilogo per una di quelle giornate destinate a festa s’è trasformata in una vera e propria tragedia collettiva. Il calcio, ancora una volta, supera i confini e sfocia terribilmente in cronaca nera.
Il teatro dell’horror stavolta diventa l’Alejandro Villanueva, stadio dove gioca l’Alianza Lima, la capolista del massimo campionato peruviano. Domani ci sarebbe stata la grande sfida, quella più attesa, quella con l’Universario, per uno scontro diretto infuocato al titolo.
E per la passione che trascina i grandi popoli sudamericani, i tifosi dell’Alianza avevano deciso di invadere gli spalti per l’ultimo allenamento dei loro beniamini per trasmetter loro evidentemente la carica giusta.
Ma la festa diventa dramma e tragedia, collettiva. Non sono ancora chiare le dinamiche, ma sembra che la calca sia risultata fatale: 47 persone ferite, addirittura un tifoso deceduto. I vigili del fuoco smentiscono il crollo di una parte della tribuna, aperta pertanto un’indagine: l’ipotesi calca, folle ed ingestibile, prende sempre più piede.


