Quando un miracolo accade due volte, è meglio lasciar stare parole e aggettivi per mettere semplicemente in fila i fatti: Federica Brignone ha vinto la medaglia d’oro nello slalom gigante di Milano-Cortina 2026. Sì, ha vinto un altro oro, dopo quello in Super G. Sì, come Alberto Tomba a Calgary. Di più: ci è riuscita nonostante il terribile infortunio di 318 giorni fa, la rottura di tibia, perone e crociato anteriore. Il peggio che possa capitare a una sciatrice. A 35 anni, Brignone è riuscita a rimettere gli sci ai piedi giusto in tempo per queste Olimpiadi. Ci si aspettava potesse giusto partecipare. Invece ha scritto la storia.
“Sono senza parole, non riesco a capire niente”, ha detto Brignone ai microfoni di RaiSport. E ha raccontato le sue sensazioni: “Ero tranquilla, non so come mai. Però ho pensato solo a sciare, quando ho tagliato il traguardo non ho più capito niente”. Perché questo oro vale un capitolo a parte nel libro dell’Italia ai Giochi invernali. Con questo trionfo, infatti, le Olimpiadi di Milano-Cortina hanno già eguagliato il medagliere record di
LaCittaNews è un motore di ricerca di informazione in formato magazine. LCN aggrega e rende fruibili, tramite le sue tecnologie di ricerca, in maniera automatica, gli articoli più interessanti presenti in Rete. LCN non si avvale di nessuna redazione editoriale. => DISCLAIMER


