ROMA, 15 LUG – The Shel Talmy Recordings è la raccolta più esaustiva delle registrazioni del 1965 in cui un giovane David Bowie, allora Davie Jones, lavorò con il celebre produttore Shel Talmy, noto per i successi con The Who e The Kinks. L’album, in uscita il 18 settembre per Parlophone, è anticipato dall’inedito “I Want Your Love”, già disponibile sulle piattaforme digitali.
Il progetto, pubblicato in CD, vinile e formato digitale, comprende ventidue tracce, di cui dieci inedite in CD e digitale e sei presenti nella versione in vinile. Alle registrazioni partecipano anche musicisti di rilievo come Jimmy Page — allora session man e futuro chitarrista di Yardbirds e Led Zeppelin — e il pianista Nicky Hopkins, la cui carriera lo ha visto affiancare Rolling Stones, Beatles, The Who e Jeff Beck. Tra i pezzi inclusi figurano i singoli “You’ve Got A Habit Of Leaving” e “Baby Loves That Way”, brani ai quali Bowie era particolarmente legato e che in seguito ha ripreso per l’album Toy, pubblicato nel 2021.
Nelle note di copertina, il musicista e storico Alec Palao osserva che “l’artista David Bowie è composto da capitoli: ogni pagina rivela qualcosa di diverso e inatteso rispetto alla precedente. Questa raccolta rappresenta un capitolo iniziale, forse la primissima fase del suo percorso musicale, e merita attenzione. È facile cercare indizi nelle prime opere di un artista, e quelle giovanili di Bowie sono state analizzate più di molte altre, ma raramente nel contesto adeguato. I suoni qui vanno valutati non con gli standard della sua carriera successiva, bensì in relazione a quanto accadeva in Gran Bretagna in quel preciso momento storico: raccontano l’eccitazione della scena londinese del 1965 tanto quanto l’alba della sua futura stella”.
Bowie e Talmy si incontrarono frequentando Denmark Street a Londra, allora fulcro dell’industria musicale britannica, dove autori emergenti proponevano brani agli editori dell’epoca. Talmy, già affermato grazie a produzioni per The Who e The Kinks, stava costruendo un proprio percorso lanciando nuovi talenti. Nel dicembre 1964 mise sotto contratto David e i Manish Boys e iniziò le sessioni di registrazione. Molte delle incisioni di quel periodo coinvolgevano i Lower Third o erano demo soliste di Bowie. Entro la fine di settembre 1965 Davie Jones aveva scelto lo pseudonimo David Bowie e stava scrivendo il capitolo successivo della sua carriera; le ventidue tracce raccolte in questo album tuttavia cristallizzano un momento cruciale, immediatamente precedente alla sua trasformazione artistica.

