Israele, i diritti LGBTQ+ e lo spartiacque del 7 ottobre. Il racconto di Nimrod Danishman regista, drammaturgo e insegnante di recitazione israeliano a Open. «L’importante è nei momenti più bui avere un dialogo.»
Come possono un israeliano e un libanese amarsi nonostante le barriere? C’è una pièce teatrale, ma anche virtuale, andata in scena a Roma, al Teatro Manzoni, come parte della rassegna internazionale di drammaturgia contemporanea In altre parole, curata da Miriam Mesturino e Pino Tierno. L’opera si chiama Borders – Confini, riadattata in italiano, ed è nata dalla mente di Nimrod Danishman regista, drammaturgo e insegnante di recitazione israeliano. Nimrod ha co-fondato a Tel Aviv il teatro LGBTQ+ Hameshulash, di cui è direttore artistico. E in un incontro


