22 Settembre 2026

Bonus fertilità nel Lazio: soldi a giovani dai 18 ai 40 anni per salvare il sogno di avere figli

Stanziati 300mila euro per pagare il congelamento di ovociti e seme a chi soffre di patologie come l'endometriosi. Domande al via tra tre mesi
22 Settembre 2026
Foto d'archivio
Arrivano importanti novità per chi sogna di diventare genitore ma si trova costretto a rimandare questo momento a causa di problemi di salute. La Regione Lazio ha deciso di stanziare dei fondi speciali per aiutare i cittadini a pagare il “social freezing”. Si tratta di una tecnica medica che permette di congelare e conservare al sicuro gli ovociti delle donne e il liquido seminale degli uomini, in modo da poterli usare in futuro per avere un figlio.

Questa nuova misura è nata grazie a un accordo politico tra lo schieramento del Partito Democratico e quello di Forza Italia. La proposta iniziale è stata presentata dalla consigliera Eleonora Mattia del PD, e poi modificata e completata da Angelo Tripodi di Forza Italia, che ha voluto inserire nel testo anche gli aiuti per la fertilità maschile. Per far partire questo progetto, che per ora inizierà in via sperimentale nel 2027, sono stati messi a disposizione ben 300mila euro.

Questo primo anno servirà alla Regione anche per capire quanti soldi serviranno in futuro.

Ma chi può richiedere concretamente questi soldi? Il bonus prevede un aiuto economico che si può ricevere una sola volta nella vita. Il contributo economico arriva fino a un massimo di 3mila euro per le donne che scelgono la crioconservazione degli ovuli, e fino a mille euro per gli uomini che devono conservare il liquido seminale. Per fare domanda bisogna avere tre requisiti precisi: essere residenti nella regione Lazio da almeno un anno, avere un’età compresa tra i 18 e i 40 anni, e soffrire di malattie documentate che non siano tumori.

I soldi sono infatti destinati a chi soffre di malattie che col tempo rovinano la fertilità. Tra queste patologie ci sono l’endometriosi, i problemi evolutivi alle ovaie o ai testicoli, e tutte quelle situazioni cliniche che riducono i gameti. Per avere il bonus servirà un certificato medico rilasciato da una struttura pubblica o privata convenzionata. Per chi ha un tumore, invece, il congelamento era già gratis e rimarrà totalmente gratuito.

Ora bisognerà aspettare tre mesi. Entro novanta giorni, infatti, la giunta della Regione Lazio spiegherà tutte le regole precise per fare la domanda, come verranno pagati i contributi e come dimostrare le spese fatte. I centri scelti dove fare i prelievi e conservare tutto saranno due ospedali pubblici: il reparto specializzato del Policlinico Umberto Primo per gli uomini e la banca degli ovociti dell’ospedale Sandro Pertini per le donne.

Questa iniziativa vuole essere un aiuto concreto per fermare il calo delle nascite e per dare a tutti le stesse possibilità di curarsi, dato che queste operazioni di procreazione assistita hanno costi molto alti che spesso le famiglie normali non possono permettersi.