BOLOGNA – Sono complessivamente 64, con prognosi comprese tra i tre e i 35 giorni, gli agenti feriti ieri a Bologna negli scontri divampati durante il corteo organizzato in memoria di Abderrahim Fakir, il 42enne deceduto domenica al Pilastro dopo essere stato bloccato a terra da due poliziotti. A darne comunicazione è la Questura di Bologna, che precisa come i disordini “hanno interessato il centro cittadino, in particolare piazza Roosevelt, via Rizzoli, via Ugo Bassi, via della Zecca e via Venezian”, causando “feriti e danni materiali”.
Oltre ai 64 agenti colpiti, la Questura segnala che “risultano danneggiati sei mezzi della Polizia” e che “ulteriori danni sono stati realizzati nelle vie centrali della città adiacenti a piazza Maggiore, dove è partita la manifestazione”. Durante i disordini sono state “imbrattate e danneggiate vetrine di esercizi commerciali, banche con i relativi sportelli bancomat e sei cassonetti della spazzatura”, mentre due vetture sono state date alle fiamme e decine di biciclette – impiegate per allestire una barricata contro l’intervento delle forze dell’ordine – sono andate distrutte. Danneggiato anche, in modo totale, un cantiere legato ai lavori del tram.
La Questura fa sapere infine che l’ampia mole di riprese video e fotografiche raccolte è ora al centro degli accertamenti investigativi, finalizzati a identificare i responsabili: alcuni di essi, viene precisato, sono già stati riconosciuti.

