Boicottaggi e tensioni: l’Eurovision 2026 divide

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Decisione controversa dell’EBU per Eurovision 2026: l’adesione di Israele provoca un’ondata di boicottaggi da parte di diversi paesi europei, mentre l’Italia conferma il suo supporto e la partecipazione.

L’Eurovision Song Contest 2026 si prospetta come un’edizione contrassegnata da polemiche e divisioni. La decisione dell’European Broadcasting Union (EBU) di permettere la partecipazione di Israele ha scatenato una reazione a catena di boicottaggi da parte di diversi paesi.

I Paesi Bassi, la Spagna, la Slovenia, l’Irlanda, e recentemente anche l’Islanda, hanno deciso di non solo ritirarsi dalla competizione, ma di boicottarla anche a livello televisivo. In controtendenza, l’Italia ha confermato il suo sostegno, votando a favore di Israele e ribadendo la propria partecipazione all’evento.

Boicottaggio da parte di diversi paesi europei

La controversa decisione dell’EBU di includere Israele nell’edizione 2026 dell’Eurovision ha innescato una significativa protesta nel panorama musicale europeo. Paesi come i Paesi Bassi, la Spagna, la Slovenia e l’Irlanda hanno annunciato il loro ritiro e boicottaggio televisivo dell’evento, seguiti dall’Islanda. Il voto dell’EBU ha visto 739 voti a favore della partecipazione israeliana, 265 contrari e 120 astensioni.

Questi


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