21 Agosto 2026

Bimbo di 18 mesi muore a Catanzaro, altri compagni d’asilo ricoverati: chiusa la scuola a Tropea

Un bimbo di 18 mesi è deceduto presso l'ospedale di Catanzaro dopo essere stato trasferito da Vibo Valentia in seguito al peggioramento del suo stato clinico, mentre alcuni compagni dell'asilo che frequentava sono stati ricoverati per problemi gastrointestinali. La Procura di Vibo Valentia ha aperto un'indagine sul decesso e disporrà l'esame autoptico per accertare le…
23 Luglio 2026
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Un bimbo di 18 mesi è deceduto presso l’ospedale di Catanzaro dopo essere stato trasferito da Vibo Valentia in seguito al peggioramento del suo stato clinico, mentre alcuni compagni dell’asilo che frequentava sono stati ricoverati per problemi gastrointestinali. La Procura di Vibo Valentia ha aperto un’indagine sul decesso e disporrà l’esame autoptico per accertare le cause della morte. Al momento non risulta confermato alcun legame tra la morte del piccolo e i malesseri riscontrati nella struttura scolastica. Il bambino, residente a Zungri, era stato inizialmente ricoverato nell’ospedale di Vibo Valentia e poi trasferito nel capoluogo calabrese con il sospetto di una setticemia. I genitori hanno sporto denuncia in Questura, e la Squadra mobile ha acquisito la cartella clinica. Sarà compito degli accertamenti disposti dalla magistratura ricostruire l’evoluzione della malattia e stabilire l’eventuale sussistenza di responsabilità.

Nel frattempo, la Family Baby School di Tropea, frequentata dal piccolo, è stata chiusa a titolo cautelativo dopo il ricovero di altri bambini iscritti. “Abbiamo rispettato tutte le procedure previste, avvisato senza indugio l’Asp e deciso la chiusura precauzionale della struttura, senza aspettare disposizioni ufficiali, per proteggere i bambini e le loro famiglie”, racconta la dirigente della scuola, Serena Miceli, in un’intervista al Quotidiano del Sud. Secondo la dirigente, l’istituto sta lavorando insieme all’azienda sanitaria per capire l’origine dell’episodio: “Stiamo cercando di ipotizzare insieme all’Asp cosa possa essere accaduto. È probabile che si tratti di un batterio entrato dall’esterno, e sono in corso le verifiche per capire come bloccare questa catena di contagi”.

“Nell’ultima settimana – riferisce Miceli – i bambini hanno iniziato a manifestare disturbi gastrointestinali, piuttosto frequenti in quella fascia d’età”, mentre “tra venerdì e martedì un paio di bambini hanno avuto un peggioramento, per cui abbiamo avvisato l’Asp e deciso di chiudere la struttura in via cautelativa”. La dirigente specifica che nella scuola, che accoglie nido, sezione primavera e scuola dell’infanzia per un totale di circa cento bambini, “circa cinque bambini hanno presentato sintomi più marcati, mentre gli altri hanno avuto manifestazioni lievi, tali da non richiedere nemmeno la visita del medico”. Tra le ipotesi in esame vi sarebbe anche quella di un possibile Clostridium difficile, aggiunge ancora la dirigente, precisando che si tratta di una valutazione ancora provvisoria, in attesa delle verifiche dell’Asp. Le indagini sanitarie e giudiziarie restano aperte e dovranno individuare l’origine dei contagi, verificando se esista o meno un nesso con la morte del bimbo di 18 mesi.