5 Agosto 2026

Berrettini, non ci siamo: pure Montreal finisce subito

Non è il 2026 dei sogni per Matteo Berrettini. Che da anni, come ben sappiamo, combatte con problemi fisici. Ogni anno, ce n'è una. In questi anni però, quel Martello non ha mai mollato: ha sempre voluto scacciare ogni maligno pensiero di fine carriera, ha sempre lottato a testa alta, ha saputo trascinare l'Italia alle…
4 Agosto 2026
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Non è il 2026 dei sogni per Matteo Berrettini. Che da anni, come ben sappiamo, combatte con problemi fisici. Ogni anno, ce n’è una. In questi anni però, quel Martello non ha mai mollato: ha sempre voluto scacciare ogni maligno pensiero di fine carriera, ha sempre lottato a testa alta, ha saputo trascinare l’Italia alle Davis e s’è tolto grosse soddisfazioni in singolo. Insomma, all’interno di un comun denominatore di difficoltà che c’erano, ci sono e ci saranno, ha saputo comunque tirar fuori il meglio di sé.

In questo comun denominatore, i giorni d’oggi non sono certamente quelli migliori. Tantomeno l’estate 2026. L’ultima presenza a Wimbledon, prima di tornare in campo stanotte. Ha scelto Montreal, ha scelto di testarsi oltreoceano sì ma non in un 250, bensì in un Masters 1000 d’assoluto livello. Un 1000, per l’appunto, un’esperienza però evidentemente chiusa già al primo turno.

Grossi rimpianti, perché l’argentino Navone era giocabile. Anzi, giocabilissimo. Partiva dietro nel ranking, costituiva un buon test per far un minimo di cammino e tornare a rodare i motori. Niente di tutto ciò. In una partita quasi da film, durata e perdurata tra interruzioni e piogge torrenziali, s’è arreso 3-6, 7-6 e 3-6. Stavolta a farla da padrone sono i rimpianti: quante occasioni sprecate, come evidenzia per esempio il primo set, con troppe palle break gettate alle ortiche, addirittura nove. Numeri che parlano di un Martello che, seppur stia provando a superare il problema di questi mesi quale quello cronico all’anca, ancora è distantissimo dal suo buon minimo livello.