Le ambizioni europee di costruire un’industria continentale delle batterie? Stanno crollando sotto il peso dei costi e della (apparentemente inarrivabile) concorrenza cinese. Importanti progetti industriali per la fabbricazione di accumulatori sono stati interrotti o del tutto cancellati proprio mentre l’Unione Europea si prepara a mettere in atto un intervento protezionistico per legare i sussidi all’acquisto di vetture a batteria e l’accesso al mercato europeo solo a chi produce nel vecchio continente.
All’inizio di febbraio, Automotive Cells Company (ACC) – sostenuta da Stellantis e Mercedes-Benz – ha sospeso i piani per le fabbriche di celle a Kaiserslautern, in Germania, e Termoli, in Italia. Colpa, a detta dei costruttori, di una domanda di veicoli elettrici inferiore alle aspettative. Il fallimento della Northvolt, poi, ha ulteriormente spento le speranze per un impianto su larga scala a Heide (Germania).
“Questi passi indietro sottolineano il crescente divario tra la retorica strategica dell’Europa e la realtà industriale”, sottolinea la testata specializzata Autonews.com, “mentre i funzionari dell’UE definiscono le batterie come essenziali per la ‘resilienza industriale’ e la competitività a lungo termine, le decisioni di investimento sono
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