14 Settembre 2026

Banda in Libia, il Lecce si ribella: presentato ricorso FIFA

LECCE - E pensare che soli tre mesi era diventato forse l'idolo assoluto dell'intero Salento. Quel gol salvezza al Genoa, decisivo, a regolare la permanenza in Serie A al suo Lecce. Suo, poi di fatto, mica tanto. Per tutto quello che succederà nei mesi successivi, quelli estivi, fino a diventare uno dei casi di calciomercato…
28 Agosto 2026
Gianni Infantino Fifa Ansa 600x250 1
Gianni Infantino Fifa Ansa 600x250 1

LECCE – E pensare che soli tre mesi era diventato forse l’idolo assoluto dell’intero Salento. Quel gol salvezza al Genoa, decisivo, a regolare la permanenza in Serie A al suo Lecce. Suo, poi di fatto, mica tanto. Per tutto quello che succederà nei mesi successivi, quelli estivi, fino a diventare uno dei casi di calciomercato più spinosi e destinati a crear pericolosi precedenti.

Il protagonista è Banda, la vittima è proprio il Lecce. Il club eserciterà l’opzione ed estenderà il suo contratto, il calciatore tornerà in patria per le vacanze estive ma da lì, dallo Zambia, il resto è storia.. non tornerà mai più. Il Lecce a luglio lo aspettava in ritiro, ma ben presto fu tutto chiaro: Di Francesco e Sticchi Damiani indignati, Banda rimase in patria e forzò la mano, cambiando agenti, per passare all’Al-Swehly a parametro zero, ritenendosi libero e contrattualmente svincolato, legittimato a firmar quel contratto ricchissimo proposto dal club libico.

Presentazione in Libia, lui festeggia, ma a Lecce qualcosa del genere non poteva andar giù. Ecco così che dopo aver strappato il sostegno della FIGC nelle settimane precedenti, la società giallorossa ha deciso di ricorrere ufficialmente alla FIFA: “U.S.Lecce comunica di avere provveduto, tramite i propri difensori di fiducia, ad avviare una serie di azioni legali tese alla tutela dei propri diritti ed interessi in relazione alle condotte tenute dal sig. Lameck Banda e dalla società Al-Swehly Sports Club”.

In tre macro punti salienti, il Lecce ha annunciato in un dettagliato comunicato come ha deciso di strutturare il ricorso presentato alla FIFA:

“1) Innanzi al competente Tribunale FIFA, ha intrapreso, nei confronti, sia del sig. Lameck Banda, che della società Al-Swehly Sports Club, un procedimento finalizzato ad accertare l’illegittimità, in assenza di giusta causa, del recesso unilaterale posto in essere dal Calciatore. Ad accertare, altresì, la responsabilità della società Al-Swehly Sports Club, per avere indotto tale recesso e la conseguenziale condanna di entrambe le controparti al risarcimento di tutti i danni patiti e da patirsi. In tale procedimento U.S. Lecce ha, inoltre, richiesto l’applicazione delle sanzioni disciplinari previste dai vigenti regolamenti FIFA in danno tanto del Calciatore, quanto della società Al-Swehly Sports Club.

2) L’U.S. Lecce ha segnalato ai soggetti preposti, l’indebito utilizzo nel video pubblicato sui propri canali social, in data 21 agosto 2026, da parte della società Al-Swehly Sports Club, di immagini raffiguranti il calciatore in azioni di giuoco riferibili alla scorsa stagione sportiva, senza averne i relativi diritti.

3) L’U.S.Lecce ha incardinato, innanzi al Collegio Arbitrale (previsto dall’Accordo Collettivo tra Federazione Italiana Giuoco Calcio, Lega Serie A ed Associazione Italiana Calciatori), un procedimento finalizzato ad acclarare l’inadempimento del Calciatore rispetto agli obblighi contrattuali, con la conseguente possibilità di interrompere, a partire dal 1° luglio 2026, il pagamento degli stipendi e la conseguente applicazione delle sanzioni disciplinari di natura economica previste dallo stesso accordo collettivo”.