21 Agosto 2026

Bambina morta a Bordighera, periti: trauma cranico letale; la denutrizione durava un anno

La piccola Beatrice avrebbe potuto essere salvata, se solo qualcuno avesse chiamato l’ambulanza: è quanto emerge dall’esame autoptico sul corpo della bambina di due anni trovata priva di vita nella casa della madre a Bordighera la mattina del 9 febbraio scorso. Per la morte della bimba sono in carcere, con l’accusa di maltrattamenti aggravati dalla…
9 Luglio 2026

La piccola Beatrice avrebbe potuto essere salvata, se solo qualcuno avesse chiamato l’ambulanza: è quanto emerge dall’esame autoptico sul corpo della bambina di due anni trovata priva di vita nella casa della madre a Bordighera la mattina del 9 febbraio scorso. Per la morte della bimba sono in carcere, con l’accusa di maltrattamenti aggravati dalla morte, la madre, Emanuela Aiello, e il compagno, Emanuel Iannuzzi. Entrambi si sono sempre proclamati innocenti.

L’autopsia, eseguita dal professor Francesco Ventura su incarico della Procura e alla presenza dei periti di parte, indica come probabile causa del decesso un colpo alla testa. Pur essendo ancora in corso le formalità di deposito delle conclusioni peritali, dalle indiscrezioni emerge che Beatrice sarebbe deceduta per una emorragia cerebrale acuta provocata da un trauma avvenuto al massimo 48 ore prima del decesso. Secondo gli accertamenti, la bambina si trovava a Perinaldo insieme alla madre, alle sorelline e al compagno della donna quando ha iniziato a stare male.

Non sono stati riscontrati altri coaguli cerebrali oltre a quello responsabile della morte, ma i periti hanno rilevato due emorragie supplementari: una sulla parete intestinale e una a livello renale. Queste ultime non sarebbero state fatali nel breve termine, ma avrebbero potuto rappresentare un rischio letale nel tempo se la bimba non fosse deceduta prima a causa del trauma cranico.

L’autopsia ha inoltre evidenziato segni di steatosi epatica da malnutrizione, condizione che si sviluppa quando l’apporto proteico è insufficiente o in presenza di digiuni prolungati che riducono la sintesi delle lipoproteine. In sostanza, la piccola risultava denutrita e non riceveva le cure adeguate per la sua età. I periti hanno rilevato che questa condizione non sarebbe insorta negli ultimi mesi, ma sarebbe il frutto di una situazione protrattasi per circa un anno.