Il SafeDrive, un nuovo tipo di autovelox che, grazie all’intelligenza artificiale, è in grado di rilevare da remoto chi guida con il telefonino o senza cintura di sicurezza, non è tuttavia abilitato ad accertare queste violazioni in automatico. Lo conferma una nota del Ministero dell’Interno – Dipartimento della Pubblica Sicurezza – Servizio Polizia Stradale, ricordando che tali infrazioni non rientrano tra quelle previste dalla normativa per l’uso di dispositivi omologati senza la presenza dell’operatore.
CONTESTAZIONE IMMEDIATA E DIFFERITA
Del resto la legge non ammette dubbi: l’articolo 201 comma 1-bis lettera g-bis indica chiaramente quali sono le infrazioni stradali per le quali la contestazione immediata non è necessaria, e che pertanto possono essere rilevate anche per mezzo di dispositivi o apparecchiature di rilevamento a distanza, come sono appunto gli autovelox, i tutor, ecc.
Ebbene, nell’elenco delle infrazioni citate dall’art. 201 CdS, non ci sono né l’uso del cellulare alla guida (art. 173 CdS) né il mancato utilizzo delle cinture di sicurezza e dei sistemi di ritenuta e sicurezza per bambini (art. 172 CdS). Di conseguenza, queste violazioni non possono essere accertate a
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