Dalla stagione “barocca” alla neometafisica, Giorgio de Chirico in arrivo a Bologna
In un emblematico autoritratto, un Giorgio de Chirico in abiti antichi si confronta con i maestri del passato, prendendo le distanze dalla modernità e dai dogmi del Novecento. Opera fondamentale della “stagione barocca”, Autoritratto nel parco con costume del Seicento del 1956 guida la prima fase della pittura dechirichiana quando, dal 1938 al 1968, il pittore si ispira a Rubens e ai grandi maestri del calibro di Dürer, Raffaello, Delacroix. Dal 13 ottobre al 12 marzo anche il visitatore di Palazzo Pallavicini, a Bologna, è invitato a condividere questo duplice sguardo sulla pittura dell’artista di Volos, protagonista del percorso De Chirico e l’oltre. Dalla stagione «barocca» alla neometafisica (1938-1978) a cura di Elena Pontiggia e Francesca Bogliolo. Prodotta e organizzata da Pallavicini Srl in collaborazione con la Fondazione Giorgio e Isa de Chirico, la mostra ripercorre due importanti momenti della pittura del maestro attraverso oltre settanta opere provenienti dalla Fondazione Giorgio e Isa de Chirico di Roma. Giorgio de Chirico, Interno metafisico con pere, 1968, Olio su tela, 65 x 80 cm, firmata "g. de Chirico 1968" © Fondazione Giorgio e Isa de Chirico, Roma, © Giorgio De Chirico by SIAE 2022La prima sezione, che pone sotto la lente la stagione “barocca”, si sviluppa dal 1938 al 1968, quando de Chirico, dopo aver lasciato Parigi nel 1939, torna in Italia, dividendosi fra Milano e Firenze, prima di trasferirsi definitivamente nella città eterna. Le opere di questi anni non sono realiste, ma mirano a creare un mondo ideale e irreale, una finzione più vera del vero. Dietro il loro apparente naturalismo le opere “barocche” sono ancora meta-fisiche, rappresentano una natura che in natura non esiste. Da questo punto di vista si ritrovano in mostra il celebre Autoritratto nudo del 1945 e l’emblematico Autoritratto nel parco con costume del Seicento del 1956. Tra le altre opere fondamentali della stagione “barocca”, la mostra presenta Natura morta ariostesca, 1940, La pattinatrice, 1940 (il ritratto della moglie Isabella come allegoria dell’inverno), la serie di Villa Medici, mentre uno dei primi esempi di de Chirico scultore è rappresentato dalla terracotta Bucefalo del 1940.Giorgio de Chirico, Le maschere, 1970, Olio su cartone, 18 x 25.5 cm, firmata "g. de Chirico" © Fondazione Giorgio e Isa de Chirico, Roma, © Giorgio De Chirico by SIAE 2022 Il decennio 1968-78 coincide invece con la stagione neometafisica, alla quale è dedicata la seconda parte del percorso di Palazzo Pallavicini. Sono gli anni in cui de Chirico ritorna a dipingere gli emblematici manichini, le Piazze d’Italia e altri enigmi, ricchi di nuove invenzioni ed elaborazioni, reinterpretando con ironia e in forme più distese i temi del passato che si caricano adesso di colori più accesi, di un’ ironia più accentuata, di toni giocosi non privi di qualche malinconia. Alla pittura pastosa della stagione “barocca”, l’artista sostituisce una pittura fondata sul disegno e sulla costruzione nitida delle forme. Capolavori come Ettore e Andromaca, Il sole sul cavalletto, I bagni misteriosi, Le muse inquietanti, Visione metafisica di New York, 1975 ripercorrono questa fase. Il percorso espositivo è aperto da giovedì a domenica dalle 11 alle 20. La biglietteria chiude un’ora prima, con ultimo ingresso alle 19. Leggi anche:• De Chirico e l'oltre. Dalla stagione "barocca" alla neometafisica
Gli errori di un astratto “pacifismo” e la lezione del Vietnam
Negli anni 70 dello scorso secolo, le grandi manifestazioni, contro la guerra del Vietnam, sconvolsero il mondo. Furono quel lungo ponte che unì cittadini di fedi diverse, di ogni razza e colore, partecipi in ogni continente, destinate ad unirsi con quanto avveniva negli stessi Stati Uniti, in nome della difesa del diritto all’autodeterminazione dei popoli. […]
Chi è Shams Al Qassabi, la prima donna imprenditrice ad aprire un ristorante in Qatar
In un Paese a forte tradizione patriarcale come il Qatar, è stata la prima donna ad aver rotto il tabù dell'imprenditoria femminile, riuscendo a lavorare e a diventare famosa in un contesto ostile all'idea di vedere le donne lontane dal focolare domestico.
E se oggi anche i volti nomi del jet set internazionale vanno a renderle omaggio, è perché Shams Al Qassabi è un simbolo, un'icona per tutte le donne del Golfo persico. Questa esperta cuoca che gestisce un ristorante nel Souq Waqif della capitale Doha ha rivoluzionato il ruolo della donna nel settore della ristorazione e, più in generale, dell'imprenditoria nella società qatariota.
[caption id="attachment_154194" align="alignnone" width="800"] Shams Al Qassabi[/caption]
Forte di un boom economico culminato con l'assegnazione dei Mondiali di calcio 2022, il Qatar sta via via 'occidentalizzando' il ruolo sociale della donna abbattendo tabù e stereotipi, ma quasi 20 anni fa le cose andavano molto diversamente. Era il 2004 quando Shams Al Qassabi decise di andare contro la volontà della sua famiglia e aprire un negozio di spezie, divenendo la prima business woman a lanciare un’attività nel Souq. Poi è stato il turno del suo “Shay Al Shoomous”, ristorante a conduzione femminile dove ancora oggi la stessa Shams interpreta, insieme alle due figlie, il ruolo di proprietaria, cuoca e direttrice di sala.
Tutto ebbe inizio con la scelta di partecipare a una fiera, provando a vendere le sue spezie che già erano apprezzate dal vicinato. Shams non possedeva nemmeno i 500 rial necessari all'iscrizione, e per racimolare quella cifra spogliò dei frutti il suo albero di limoni per ricavarne conserve. Tornò da quella fiera con 35mila rial in tasca, e la certezza di non doversi più fermare. Le critiche delle fasce più conservatrici di Doha non mancarono, ma la perseveranza di Shams ebbe la meglio.
[caption id="attachment_154196" align="aligncenter" width="800"] Shams Al Qassabi[/caption]
Il successo la portò ad aprire una piccola bottega ai margini nel Souq Waqif, mercato e cuore pulsante della città, ed è proprio qui che nel 2014 venne notata dall'emiro Hamad bin Khalifa Al Thani e dalla moglie Sheikha Moza, incuriositi dalle lunghe file alla sua porta. Insieme al timbro di approvazione reale, le offrirono una location al centro del mercato. Ancora oggi la famiglia reale è fra i primi fan dei piatti di “nonna Shams”, insieme a calciatori e altre celebrità internazionali.
Oggi la cuoca, madre di cinque figli, ha creato un punto di riferimento per local e turisti a caccia di esperienze vere. Il suo ristorante, con annessa bottega di spezie, riscuote ancora oggi un successo clamoroso, tanto che l’originaria dozzina di coperti si è moltiplicata varie volte, fino agli attuali 250.
L’articolo Chi è Shams Al Qassabi, la prima donna imprenditrice ad aprire un ristorante in Qatar è tratto da Forbes Italia.
Art Luxury Gallery, la prima galleria d’arte al mondo a portare una scultura digitalizzata in fiera
Questo weekend si concluderà la quindicesima edizione dell’Art Parma fair 2022, tra le fiere di arte moderna e contemporanea più influenti e visitate d’Italia. E forse è proprio in...
Trasporto merci, assunzioni e partnership: come il gruppo FS sta rendendo gli spostamenti più smart
articolo di Matteo Borgogno tratto dal numero di settembre 2022 di Forbes Italia. Abbonati!
A maggio Ferrovie dello Stato ha presentato il suo nuovo piano di investimenti decennali, a cui ha destinato oltre 190 miliardi di euro. Con il nuovo sforzo economico è arrivata anche una rivoluzione nella governance aziendale, ora organizzata attorno a quattro poli di business, ognuno dotato di obiettivi strategici chiari e ambiziosi: Infrastrutture, Passeggeri, Logistica e Urbano.
Nel nuovo corso delle ferrovie italiane c’è anzitutto un efficientamento della catena logistica per soddisfare i nuovi bisogni dei passeggeri e tenere conto delle necessità ambientali e delle sfide della sostenibilità. In quest’ottica, Fs si è impegnata a sostenere lo spostamento modale a favore del ferro. L’azienda ha dichiarato che l’obiettivo del polo Logistica sarà quello di consolidare il ruolo da protagonista di Ferrovie dello Stato: quello di un operatore di sistema capace di incentivare il trasporto ferroviario convenzionale e intermodale, grazie a una gestione end-to-end con effetti di lunga durata anche al di fuori dei confini italiani, attraverso partnership ad hoc in Europa.
Nello specifico, il polo mira a raddoppiare la quota traffico merci su rotaia rispetto al 2019, rendendo più efficienti i terminal esistenti e costruendone di nuovi. Il focus sarà posto sulla supply chain, con investimenti con ingenti nella digitalizzazione del trasporto merci. All’orizzonte l’Agenda Onu 2030 e l’obiettivo di raggiungere la quota del 30% di merci su ferro richiesto dall’Europa.
LEGGI ANCHE: "Innovazione e valorizzazione dei dipendenti, il nuovo piano industriale da 190 miliardi del Gruppo Fs"
Gli investimenti di Ferrovie dello Stato e il ruolo di Mercitalia Logistics
Il capogruppo di settore è Mercitalia Logistics, e ne fanno parte sette società operative a livello nazionale e internazionale, tra cui Mercitalia Rail, la maggiore impresa ferroviaria merci in Italia e una delle principali in Europa, Tx Logistik e Mercitalia Intermodal, il più grande operatore di trasporto combinato strada/rotaia in Italia e il terzo in Europa.
Le misure di sistema messe in campo da Fs ammonteranno a un totale di quasi 2,5 miliardi di investimenti nel settore. Ci saranno nuovi terminal tecnologicamente avanzati e a basso impatto sull’ambiente e nuovi volumi di merce. Nell’ecosistema peserà anche la realizzazione di nuove linee, come il Terzo Valico dei Giovi: il termine sud del corridoio Reno-Alpi che trasformerà Genova nel principale hub dei commerci fra l’Estremo Oriente e l’Europa, accorciando i tempi di trasporto via mare di circa cinque giorni rispetto alle controparti nordeuropee.
È previsto anche un rinnovo della flotta di locomotori e carri, con la sostituzione di 3.400 mezzi e l’ingresso di oltre 3.600 macchine di nuova generazione, più attente all’ambiente, elettrici e ibridi. Nella visione di Ferrovie dello Stato, insomma, la catena logistica passerà da un ruolo specializzato a quello di operatore di sistema, anche attraverso partnership, maggiore sinergia commerciale e un approccio nuovo per il cliente.
[caption id="attachment_152448" align="aligncenter" width="800"] Gianpiero Strisciuglio[/caption]
Senza contare che il potenziamento del trasporto ferroviario delle merci, previsto dal nuovo piano industriale delle Fs, può dare una mano ai commerci e all’ambiente. Lo ha dichiarato Gianpiero Strisciuglio, l’amministratore delegato di Mercitalia Logistics: “Il nostro obiettivo è quello di raddoppiare il trasporto ferroviario merci. Confidiamo che questo possa portare un grandissimo vantaggio alla sostenibilità ambientale e non solo. Questo si potrebbe tradurre nell’eliminazione di circa quattro milioni di tir dalle vie di trasporto nei prossimi dieci anni e questo lo facciamo non solo con la nostra offerta, ma con il nostro piano di sviluppo. I nostri investimenti sono orientati a favorire non solo la transizione ambientale, ma anche quella digitale”.
Il settore cargo
Uno dei pilastri del nuovo piano industriale, non a caso, ha messo nel mirino il settore cargo e le sue potenzialità. “All’interno del nuovo piano decennale 2022-2031 di Fs”, spiega Strisciuglio, “un capitolo importantissimo è quello della logistica, attraverso la creazione del Polo della logistica. L’obiettivo è quello di lavorare in maniera integrata con tutte le modalità di trasporto, valorizzando quello ferroviario, creando partnership, sfruttando al massimo le capacità del sistema infrastrutturale, adeguando l’offerta anche nei terminal e lavorando come settore in maniera integrata”.
Nei dieci anni considerati dal piano di sviluppo del gruppo sono previste 40mila assunzioni. Una quota significativa, ha precisato Strisciuglio, saranno destinate alla logistica: Mercitalia Logistics si impegna anche nella formazione di nuove competenze, investendo in collaborazioni con enti di ricerca e università. Perché un domani – un domani molto vicino – la logistica dei treni italiani sia sempre più efficace, green e intelligente.
L’articolo Trasporto merci, assunzioni e partnership: come il gruppo FS sta rendendo gli spostamenti più smart è tratto da Forbes Italia.
La prossima rivoluzione è l’Internet dell’energia. Ecco il piano della Darpa
Una rete per l’energia rapida, dinamica e, soprattutto, wireless, strutturata sfruttando i raggi di energia concentrati. Sembra fantascienza, ma è il prossimo balzo tecnologico a cui sta lavorando la Darpa, l’agenzia governativa del dipartimento della Difesa degli Stati Uniti incaricata dello sviluppo di nuove tecnologie per uso militare. Il programma Persistent optical wireless energy relay, […]
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