28 Ottobre 2026

Attacco hacker alla Camera, nel mirino anche la mail da deputata di Meloni: «Nessuna emergenza»

Palazzo Chigi precisa che l’account coinvolto non è quello utilizzato dalla presidente del Consiglio per le comunicazioni di governo. Attivate le misure di protezione in collaborazione con l’Agenzia per la cybersicurezza nazionale. Un attacco informatico ha preso di mira nei giorni scorsi i sistemi della Camera dei deputati, coinvolgendo le caselle di posta elettronica di…
27 Ottobre 2026
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Palazzo Chigi precisa che l’account coinvolto non è quello utilizzato dalla presidente del Consiglio per le comunicazioni di governo. Attivate le misure di protezione in collaborazione con l’Agenzia per la cybersicurezza nazionale.

Un attacco informatico ha preso di mira nei giorni scorsi i sistemi della Camera dei deputati, coinvolgendo le caselle di posta elettronica di numerosi parlamentari, compresa quella assegnata a Giorgia Meloni in qualità di deputata. Secondo quanto riferito dall’ANSA, l’azione è stata di ampia portata, ma la situazione è rimasta sotto il controllo dei tecnici di Montecitorio.

La precisazione di Palazzo Chigi

Per quanto riguarda la presidente del Consiglio, fonti di Palazzo Chigi hanno chiarito che la casella interessata non è quella impiegata per le comunicazioni di governo. Si tratta dell’indirizzo collegato al suo incarico parlamentare, distinto da quello utilizzato nell’attività alla guida dell’esecutivo.

La precisazione delimita quindi il coinvolgimento dell’account della premier: nelle informazioni diffuse non viene segnalata una compromissione della posta utilizzata per le comunicazioni governative.

Montecitorio: «Non ha carattere di emergenza»

Dalla Camera è arrivata una rassicurazione sulla gestione dell’episodio. «Si tratta di una questione che non ha carattere di emergenza e che si presenta quotidianamente», hanno sottolineato fonti di Montecitorio.

Le stesse fonti hanno spiegato che sono state adottate tutte le misure di protezione, anche in collaborazione con l’Agenzia per la cybersicurezza nazionale, con la quale è attivo uno specifico protocollo. Le contromisure possono comprendere, secondo le procedure previste, anche la disattivazione temporanea di alcune funzionalità dei sistemi informatici.

Verifiche sulla portata dell’attacco

Restano da chiarire nel dettaglio le modalità dell’azione e l’eventuale accesso ai contenuti delle caselle coinvolte. Le informazioni disponibili non consentono di stabilire quali dati siano stati eventualmente consultati o sottratti: la presenza di account nel mirino dell’attacco non dimostra, da sola, che tutta la corrispondenza sia stata acquisita. Sono in corso verifiche sui sistemi.

Secondo quanto riportato da Repubblica, negli ultimi giorni si sarebbero intensificati tentativi di attacco e pressioni informatiche anche nei confronti di altre istituzioni nazionali, europee e internazionali. Al momento, tuttavia, le notizie disponibili non indicano un’attribuzione certa dell’azione contro Montecitorio.