20 Settembre 2026

Asti, drone con droga e cellulari nel carcere: aggredito un ispettore

ASTI - Un drone con a bordo sostanze stupefacenti, telefoni cellulari e altri dispositivi elettronici è stato intercettato dalla Polizia penitenziaria nel carcere di Asti. A renderlo noto è l’Osapp, il sindacato autonomo della Polizia penitenziaria, che segnala anche l’aggressione a un ispettore avvenuta nei giorni successivi all’interno dell’istituto. L’episodio del drone risale alla notte…
15 Settembre 2026
Carcere Padova 1024x683.jpg

ASTI – Un drone con a bordo sostanze stupefacenti, telefoni cellulari e altri dispositivi elettronici è stato intercettato dalla Polizia penitenziaria nel carcere di Asti. A renderlo noto è l’Osapp, il sindacato autonomo della Polizia penitenziaria, che segnala anche l’aggressione a un ispettore avvenuta nei giorni successivi all’interno dell’istituto.

L’episodio del drone risale alla notte del 9 settembre, attorno alle 2. Secondo quanto riferito dal sindacato, il velivolo, manovrato dall’esterno, avrebbe sganciato un pacco all’interno del perimetro penitenziario. Il materiale è stato recuperato la mattina seguente tra alcuni detriti.

«Un drone pilotato dall’esterno – spiega l’Osapp – ha sganciato un pacco all’interno dell’area penitenziaria. Il materiale, rinvenuto nella mattinata successiva tra alcuni detriti, conteneva circa 50 grammi di sostanza presumibilmente stupefacente, tra cui hashish, tre smartphone, tre caricabatterie, due Sim, quattro cavi Usb e due cuffie».

Il pacco conteneva quindi circa 50 grammi di sostanza ritenuta stupefacente, fra cui hashish, oltre a tre smartphone, tre caricabatterie, due schede Sim, quattro cavi Usb e due paia di cuffie. Il materiale è stato sequestrato e sono in corso gli accertamenti per individuare i destinatari del carico e ricostruire la provenienza del drone.

L’aggressione all’ispettore

A pochi giorni di distanza, nella mattinata di ieri, attorno alle 10.30, un detenuto inserito nel circuito di Alta sicurezza e sottoposto al regime di isolamento avrebbe aggredito un ispettore della Polizia penitenziaria.

Stando alla ricostruzione dell’Osapp, il detenuto avrebbe chiesto di essere trasferito in un diverso lato della sezione. Dopo il diniego del personale, avrebbe dapprima reagito verbalmente e poi avrebbe impugnato un bastone, afferrando nel contempo l’ispettore per la maglia nel tentativo di costringerlo a indietreggiare.

«un detenuto appartenente al circuito dell’Alta Sicurezza e sottoposto al regime di isolamento, dopo aver preteso di cambiare lato di detenzione e a seguito del diniego del personale, ha reagito verbalmente e successivamente ha impugnato un bastone con una mano, afferrando con l’altra per la maglia un ispettore di polizia penitenziaria nel tentativo di farlo indietreggiare».

Nel corso della colluttazione, l’ispettore ha riportato una lesione alla mano destra. È stato accompagnato al pronto soccorso, dove i medici gli hanno assegnato una prognosi di sette giorni.

La denuncia dell’Osapp

«Due episodi gravissimi in pochi giorni – afferma Leo Beneduci, segretario generale dell’Osapp – che dimostrano, ancora una volta, le condizioni sempre piu’ difficili nelle quali opera la polizia penitenziaria».

Il segretario generale dell’Osapp attribuisce agli agenti il merito di avere impedito l’introduzione del materiale nell’istituto e richiama l’attenzione sulle criticità della struttura, che ospita circa 280 detenuti sottoposti al regime di Alta sicurezza.

«Grazie all’acume, all’intelligenza e alla professionalita’ della Polizia Penitenziaria – prosegue Beneduci – e’ stato impedito che il carcere di Asti, che ospita circa 280 detenuti sottoposti al regime di Alta Sicurezza, potesse trasformarsi ulteriormente in una sorta di call center abusivo utilizzabile dalla criminalita’ organizzata per impartire ordini all’esterno».