Un boato ha squarciato il silenzio della notte a Grotte Santo Stefano. Quello del bancomat dell’istituto Crédit Agricole, che ha una filiale proprio nella frazione di Viterbo, che è stato fatto esplodere da un gruppo di malviventi che poi si è dileguato. Ancora chiarire il numero esatto dei componenti, entrati in azione in via della Stazione.
Un vero e proprio assalto, avvenuto intorno all’1 tra il 3 e il 4 febbraio, che, stando alle modalità di esecuzione, sarebbe stato ben pianificato. Stando a quanto finora ricostruito dagli investigatori, grazie alle prime testimonianze raccolte e alle immagini delle telecamere presenti nella zona e nella banca stessa, la banda ha prima fatto saltare in aria il bancomat per poi sfondare la porta a vetri dell’istituto ed entrare all’interno per raccattare i soldi fuoriusciti dall’Atm.
I malviventi, che hanno agito a viso coperto, non sarebbero rimasti che un minuto e mezzo all’interno della banca, riuscendo a recuperare solo parte del denaro. Il bottino, stando a una prima stima, sarebbe comunque pari a circa 10mila euro. Il gruppo si è poi dato


