23 Giugno 2026

AS Roma, ultimo sforzi FFP: il prescelto al sacrificio diventa Soulé

Nemmeno tempo d'insediarsi, che già assediato. Già, parliamo di Tony D'Amico, il nuovo direttore sportivo della Roma che, scelta fortemente voluta dal Gasp, appena messo piede a Trigoria non ha avuto nemmeno tempo di sistemare armadietti e sue nuove stanze. Già al lavoro, già operativo, troppi i punti all'ordine del giorno che non possono aspettare.…
23 Giugno 2026

Nemmeno tempo d’insediarsi, che già assediato. Già, parliamo di Tony D’Amico, il nuovo direttore sportivo della Roma che, scelta fortemente voluta dal Gasp, appena messo piede a Trigoria non ha avuto nemmeno tempo di sistemare armadietti e sue nuove stanze. Già al lavoro, già operativo, troppi i punti all’ordine del giorno che non possono aspettare. Due filoni a dominar la mappa concettuale degli imperativi per l’ex DS dell’Atalanta: rinnovi e.. cessioni. 

Perché c’è sempre quell’ultima sessione d’accordo Uefa da soddisfare. Eredità pallotta, Fair Play finanziario, un’ultima sessione di mercato per rientrar di quel debito che i Friedkin si accollarono trattando con l’organismo europeo. Ora, questa è l’ultima estate come paventato, poi finalmente la Roma avrà estinto i suoi doveri finanziari FFP. Facilitata, tra l’altro, dal colpo Gasp: la qualificazione alla prossima Champions. C’è meno urgenza, ma se si vende o si piazza qualcuno entro il 30 giugno sarebbe perfetto, a livello di bilanci europei. Tanto meglio se plusvalenza.

E proprio in questo senso la Roma ha eletto e scelto il sacrificabile importante. Dei pezzoni non vuol dar via nessuno (anche perché altrimenti Gasp non avrebbe insistito così pure per i rinnovi, secondo la sua visione la squadra si rinforza soltanto costruendo attorno al blocco storico, e non sostituendo uno dei capisaldi di questi anni), tantomeno Koné e N’Dicka, quelli che registrano più apprezzamenti continentali ma che a meno di proposte irrinunciabili i giallorossi si terranno stretti.

Ecco che quindi l’eletto è Matias Soulé. Specialmente se lì si vuol far il colpo grosso, magari Greenwood. Strategia delineata: Dybala di rinnovar per far da chioccia a chi arriverà, uno più forte di Soulé. Che per quanto partito bene, complice pubalgia, ha faticato a prendersi la Roma fino in fondo. Ecco perché, di chi ha valore di mercato importante, diventa il più sacrificabile. La Roma è tra l’altro persino disposta a fare sconti in caso di offerte che arrivino entro il 30 giugno. Se entro quella data, a bilancio, dovessero pervenire proposte, a quel punto i giallorossi scenderebbero dalla richiesta di 40 pure a 30: l’importante è non realizzare minusvalenza rispetto all’investimento direzione Juve di due anni fa. Su Soulé al momento sondaggi di Dortmund e Villa; il West Ham, retrocesso, non ha potuto dar seguito. Matias con le valigie in mano.