Scherzo del destino e giochi di parole. Ebbene sì, tutti giallorossi. Perché tra le protagoniste più scatenate del mercato in entrata del calcio italiano, tra le grandi, c’è senz’altro la Roma di Gasperini. Che non a caso ha fatto assumere D’Amico, forse il DS che più conosce le sue fantasie, i suoi gusti, le proprie affinità tecniche.
Se in difesa per lasciar andare a crescere Ziółkowski è arrivato un altro tassello da rosa e polivalente come Balerdi da Marsiglia, in mediana per soddisfare El Aynaoui passato al Lipsia è arrivata l’esperienza di De Roon atterrato già domenica a Fiumicino: storico capitano del Gasp nel decennio atalantino, arriva a 35 primavere conoscendo il calcio del suo mentore a memoria ma soprattutto per consegnare tutto il suo bagaglio allo spogliatoio giallorosso.
Il mercato della Roma, chiaramente, non è però ancora finito qui. Perché gli ultimi due colpi descritti sono state necessità degli ultimi giorni, adesso invece vanno puntellati gli esterni. Ne serve almeno uno: un’ala, che possibilmente salti l’uomo, che potenzialmente possa giocar anche da quinto di spinta come prima alternativa alla premiata ditta Wesley/Molina.
E da Luis Henrique dell’Inter, gioco di parole per chiudere esattamente come lanciavamo in apertura, attenzione a.. Luiz Henrique. Cambia una lettera, nemmeno troppo il ruolo, nemmeno la nazionalità. Anche lui brasiliano, 25 anni ed in pieno prime, arriverebbe dallo Zenit: la Roma ha chiuso l’accordo coi russi per un semplice prestito con diritto di riscatto in grado di diventar obbligo a determinate condizioni. Potenzialmente stesse cifre che l’Inter chiedeva per Luis: 30 milioni. Ma intanto tre di prestito oneroso, poi si vedrà. Non è l’unico esterno in lizza, va ancora sottolineato, in queste ultime e decisive ore di mercato; ma la Roma l’ha bloccato e la risposta resta ormai in tasca, va solo affondato.

