2 Settembre 2026

Armenia verso la richiesta di adesione all’Ue, Bruxelles: «La esamineremo con interesse»

L’Unione europea guarda «con interesse» alla possibile richiesta di adesione dell’Armenia, che sta intensificando il dialogo con Bruxelles e cercando un progressivo riequilibrio della propria politica estera rispetto a Mosca. «L’interesse dell’Armenia ad aderire all’Ue è un’ulteriore espressione dell’attrattiva che l’Unione esercita sui cittadini. Esaminiamo quindi la questione con interesse», ha dichiarato la portavoce della…
25 Agosto 2026
Bruxelles2
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L’Unione europea guarda «con interesse» alla possibile richiesta di adesione dell’Armenia, che sta intensificando il dialogo con Bruxelles e cercando un progressivo riequilibrio della propria politica estera rispetto a Mosca.

«L’interesse dell’Armenia ad aderire all’Ue è un’ulteriore espressione dell’attrattiva che l’Unione esercita sui cittadini. Esaminiamo quindi la questione con interesse», ha dichiarato la portavoce della Commissione europea Paula Pinho.

Il primo ministro armeno Nikol Pashinyan ha annunciato nei giorni scorsi che Erevan potrebbe avviare «nel prossimo futuro» la procedura per presentare una domanda formale di adesione. Il premier ha spiegato che un eventuale referendum avrebbe senso soltanto dopo l’invio della candidatura, una risposta da Bruxelles e la definizione di una possibile tabella di marcia per il negoziato.

La scelta segna un passaggio rilevante per l’ex repubblica sovietica del Caucaso, da anni legata alla Russia sul piano economico e della sicurezza. Mosca considera l’eventuale adesione all’Ue difficilmente conciliabile con la permanenza dell’Armenia nell’Unione economica eurasiatica, il blocco guidato dal Cremlino, e sollecita un referendum nazionale sul futuro orientamento del Paese.

Nel frattempo, i rapporti tra Erevan e Mosca si sono raffreddati. Dalla fine di maggio la Russia ha introdotto restrizioni sulle importazioni di diversi prodotti armeni, tra cui fiori, frutta e verdura, bevande, prodotti lattiero-caseari e pesce, richiamando ragioni fitosanitarie. Il governo armeno interpreta tuttavia queste misure anche alla luce della crescente tensione politica e commerciale tra i due Paesi.