Tutto comincia alle cinque del pomeriggio del 3 settembre 2023, una domenica. Un incendio interessa due settori della sezione di biofiltrazione delle emissioni atmosferiche dell’impianto RIDA Ambiente di Aprilia.
Danno circoscritto, cause allora ignote. Ma il presidente del consiglio d’amministrazione Fabio Altissimi comunica alla Regione Lazio e a quarantadue Comuni delle province di Latina e Roma che, in via cautelativa, i conferimenti sono sospesi.
Nel giro di ventiquattro ore, mezzo Lazio scopre di non avere un piano B: nessun altro impianto del territorio è in grado di fare quello che fa quello di via Gorgona, dove arrivano anche circa 550 tonnellate al giorno di indifferenziato da Roma.
Quello che accade nei giorni immediatamente successivi è oggi oggetto di un’ipotesi di reato. La Procura di Latina ha notificato l’avviso di conclusione delle indagini preliminari, ex art. 415-bis c.p.p., a quattro persone accusate di corruzione in concorso con il consigliere regionale Enrico Tiero (ex Fratelli d’Italia), per il quale si procede separatamente ed è già in corso il processo.
Le indagini sono state condotte dal Nucleo investigativo dei Carabinieri e dal Nucleo Pef della Guardia di Finanza di Latina, coordinate dai sostituti procuratori Martina Taglione e Antonio Sgarella.
Il capo d’imputazione numero 3 è quello che riguarda direttamente Aprilia. Secondo l’accusa, Tiero — nella sua qualità di consigliere regionale e presidente della XI Commissione, oltre che componente della II, della VII e della VIII — avrebbe ricevuto indebitamente utilità da Francesco Traversa (del Gruppo Cosmari che si occupa di trattamento dei rifiuti): la promessa di assunzione di un suo segnalato, Manuel Di Raimo, poi effettivamente assunto dalla Industrial & Service soc. coop., e la sottoscrizione di quaranta schede di tesseramento a Fratelli d’Italia, in vista anche del congresso del 26 novembre 2023.
Il contesto, nell’atto della Procura, è scritto senza giri di parole: è “a seguito dell’incendio che in data 3.9.2023 aveva interessato RIDA AMBIENTE s.r.l.” e della conseguente sospensione dei conferimenti da parte dei Comuni, tra cui quello di Latina, che Tiero si sarebbe adoperato per far incontrare Traversa con l’assessore regionale Fabrizio Ghera (mobilità, trasporti, tutela del territorio, ciclo dei rifiuti, demanio e patrimonio) e con Giacomo Mignano, consulente del Comune di Latina. Né Ghera né Mignano risultano indagati. All’esito di quegli incontri, il 7 settembre 2023 — quattro giorni dopo il rogo — il Servizio Ambiente del Comune di Latina disponeva con determinazione n. 1659/2023 l’affidamento emergenziale del servizio di trattamento rifiuti alla Refecta s.r.l.
C’è però un dettaglio che, più dell’affidamento in sé, dice come funziona il sistema. Dalle intercettazioni emerge che Tiero spiega a Traversa come muoversi anche sapendo che la RIDA sarebbe tornata a pieno regime: “A noi conviene farlo perché la convenzione, il contratto poi lo fanno” in prospettiva. L’emergenza, insomma, come cavallo di Troia per un posizionamento stabile. E in effetti il 5 dicembre 2023 la Regione Lazio autorizzava un incremento di 2.500 tonnellate annue sul codice che interessava la Refecta, a valle di una richiesta di variante non sostanziale.

