La sorpresa è arrivata quando i militari hanno aperto il bagagliaio. Nascosta in una busta c’era una potente pistola semiautomatica calibro .45. L’arma era pronta a sparare, con sette munizioni inserite nel caricatore e altri sei proiettili conservati nella loro scatola originale.
Il conducente non aveva alcuna autorizzazione per circolare con armi. Inoltre, la pistola aveva il numero di serie alterato e cancellato, dettaglio che la rende a tutti gli effetti un’arma clandestina. Per Gargano si sono aperte le porte del carcere di Latina, in attesa dell’interrogatorio davanti al giudice.
Le indagini però sono appena cominciate. Gli investigatori dell’Arma vogliono capire a cosa servisse quell’arma. Non si esclude che l’uomo facesse da semplice corriere per spostare la pistola da un nascondiglio all’altro o per consegnarla a qualcuno in vista di un nuovo agguato. Il forte sospetto è che la pistola sia legata alla scia di intimidazioni e minacce che da mesi si susseguono tra Latina e Aprilia.

