11 Settembre 2026

Apple, Tim Cook lascia dopo 15 anni: John Ternus nuovo Ceo. La sfida ora è l’intelligenza artificiale

NEW YORK - Tim Cook lascia la guida di Apple dopo 15 anni, segnando la fine di una lunga era che ha portato Cupertino ai vertici delle società di maggior valore al mondo. Dal primo settembre il nuovo amministratore delegato sarà John Ternus, storico dirigente della società, chiamato ora ad affrontare una serie di sfide…
1 Settembre 2026
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NEW YORK – Tim Cook lascia la guida di Apple dopo 15 anni, segnando la fine di una lunga era che ha portato Cupertino ai vertici delle società di maggior valore al mondo. Dal primo settembre il nuovo amministratore delegato sarà John Ternus, storico dirigente della società, chiamato ora ad affrontare una serie di sfide decisive per il futuro del colosso tecnologico.

Il primo appuntamento pubblico per il nuovo Ceo è già fissato: il 9 settembre, quando Apple presenterà la nuova generazione dei suoi prodotti, a partire dagli attesissimi iPhone e dal possibile iPhone pieghevole.

Tra i dossier più delicati sulla scrivania di Ternus c’è sicuramente quello dell’intelligenza artificiale. Apple viene considerata in ritardo rispetto ad alcuni dei principali concorrenti e dovrà accelerare per recuperare terreno in un settore destinato a trasformare profondamente il mercato tecnologico.

Il nuovo Ceo dovrà inoltre affrontare le difficoltà legate alla catena di approvvigionamento. Nonostante gli sforzi per diversificare la produzione, Apple rimane fortemente legata alla Cina. Le tensioni commerciali tra Washington e Pechino rappresentano quindi un potenziale fattore di rischio per Cupertino.

Durante i 15 anni alla guida dell’azienda, Cook ha contribuito a far crescere enormemente il valore di Apple, arrivato a sfiorare i 5.000 miliardi di dollari di capitalizzazione. Un risultato straordinario, ma ottenuto senza il lancio di un prodotto capace di avere un impatto paragonabile a quello dell’iPod o dell’iPhone.

È proprio questo uno dei temi che accompagneranno l’inizio della nuova era. Apple continua a essere considerata da Wall Street un investimento solido, ma negli ultimi anni sono aumentati i dubbi sulla capacità dell’azienda di mantenere lo stesso ritmo di innovazione del passato.

A pesare sono anche i costi e la complessità della produzione. Apple non realizza direttamente molti dei componenti fondamentali dei propri dispositivi e la forte dipendenza dai fornitori esterni può provocare aumenti dei costi e difficoltà nel soddisfare la domanda.

Ternus arriva alla guida di Apple dopo 25 anni trascorsi all’interno dell’azienda. Ingegnere, ha lavorato inizialmente sul Mac per poi assumere responsabilità sempre maggiori nello sviluppo di prodotti come iPad, AirPods e iPhone.

Una lunga esperienza che potrebbe favorire una transizione senza scossoni. Cook e Ternus, infatti, hanno finora mostrato un fronte compatto, lasciando intendere la volontà di garantire continuità piuttosto che una rottura netta con il passato.

Per il nuovo Ceo sarà però necessario dimostrare rapidamente di avere una propria visione. L’intelligenza artificiale, la Cina, i costi produttivi e soprattutto la capacità di tornare a proporre prodotti capaci di ridefinire il mercato saranno i primi grandi banchi di prova della nuova Apple.