Anonyomous: da 007 russi soffiata all’Ucraina su attentato a Zelensky. “Putin ora rischia”

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“L’Fsb russo ha fatto trapelare informazioni che hanno allertato Kiev sul complotto. Ora possiamo aspettarci una lotta di potere interna al Cremlino”.

Nuova zampata di Anonymous nella guerra tra Ucraina e Russia. Le informazioni rivelate dal collettivo di cyber-hacking sono spiazzanti, vengono diffuse in un tweet lanciato alle 4 di questa mattina e ripreso subito dal Guardian. Secondo Anonymous sarebbero stati i servizi segreti russi ad avvisare l’Ucraina circa un piano per uccidere Volodymyr Zelensky.

Ieri Oleksiy Danilov, segretario del Consiglio nazionale per la sicurezza e la difesa dell’Ucraina, ha dichiarato in durante un discorso tv di aver sventato un complotto ai danni del presidente. Kiev ha riferito di aver annientato un gruppo d’élite di combattenti ceceni che si era organizzato per attentare alla vita del leader ucraino. “Erano venuti per ucciderlo”, la parole di Danilov. Il collettivo hacker all’alba di oggi scrive: “L’FSB russo ha fatto trapelare informazioni che hanno allertato l’Ucraina su un complotto per l’omicidio del presidente Zelensky”. Non specifica se il piano in questione fosse quello ordito dal commando ceceno, ma il punto – secondo Anonymous – è un altro. “Ora, possiamo aspettarci una lotta di potere interna al Cremlino per rovesciare il regime di Putin”. Tradotto: quel golpe che da quando è iniziata la guerra viaggia sotto traccia, auspicato da più parti ma ancora privo di alcun riscontro sul campo, non sarebbe poi così remoto. La tensione degli oligarchi russi, l’esercito russo già allo stremo: sono tutte ricostruzioni giornalistiche che al momento restano ipotesi senza orizzonti definiti e concreti. La mossa degli 007 russi, fosse confermata, aprirebbe scenari inediti e potrebbe essere interpretata come una crepa nel piano dello zar.

“Nel frattempo, continuiamo con gli attacchi”, si legge ancora nel tweet, preceduto da un altro in cui Anonymous ha rivendicato la responsabilità dell’attacco (è la seconda volta) al sito web dell’Agenzia spaziale russa, minando il controllo dei satelliti spia da parte di Mosca.

Ieri gli hacker avevano diffuso presunti documenti che svelerebbero i piani di Putin. Mappe e date dell’invasione dell’Ucraina che lo zar avrebbe deciso già il 18 gennaio scorso. Un attacco che inizialmente andava lanciato “dal 20 febbraio al 6 marzo” e che è partito poi all’alba di giovedì 24. Qualche giorno di ritardo, forse dovuto alle pressioni della Cina. La guerra doveva scoppiare dopo la fine delle Olimpiadi: come ha scritto il New York Times, Pechino non vedeva di buon grado un conflitto durante i Giochi di Pechino. E a inizio febbraio avrebbe chiesto a Mosca di aspettare la fine della rassegna per sferrare la sua offensiva. Prova che Xi Jinping era informato sulle intenzioni dello zar. La ricostruzione è stata fatta al Nyt da fonti dell’amministrazione Usa, rivelazioni definite da Liu Pengyu, portavoce dell’ambasciata cinese a Washington “speculazioni senza alcuna base”.

Fonte: Quotidiano Nazionale.net

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