26 Ottobre 2026

Ancona, presunte truffe sui fondi post sisma: otto arresti e sequestri per oltre 57 milioni

Sono 51 gli indagati nell’operazione della Guardia di Finanza coordinata dalla Dda. Al centro dell’inchiesta la ricostruzione privata dopo il terremoto del 2016 e gli appalti di enti marchigiani. Oltre 50 perquisizioni in diverse regioni. ANCONA - Otto misure di custodia cautelare in carcere, 51 persone indagate e un sequestro di beni per oltre 57…
22 Ottobre 2026
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Sono 51 gli indagati nell’operazione della Guardia di Finanza coordinata dalla Dda. Al centro dell’inchiesta la ricostruzione privata dopo il terremoto del 2016 e gli appalti di enti marchigiani. Oltre 50 perquisizioni in diverse regioni.

ANCONA – Otto misure di custodia cautelare in carcere, 51 persone indagate e un sequestro di beni per oltre 57 milioni di euro. È il bilancio dell’operazione «Ricostruzione», condotta dalla Guardia di Finanza di Ancona sotto il coordinamento della Direzione distrettuale antimafia. L’inchiesta riguarda un presunto sistema illecito nelle commesse per la ricostruzione privata successiva al sisma del 2016 e negli appalti pubblici banditi dalla Regione Marche, dall’Erdis Marche e dall’Università di Camerino.

Gli accertamenti si concentrano su ipotesi di truffa aggravata per ottenere finanziamenti pubblici, possibili infiltrazioni della criminalità organizzata di stampo mafioso e presunti episodi di corruzione. L’attività investigativa è stata sviluppata dal Nucleo di polizia economico-finanziaria della Guardia di Finanza di Ancona.

I fondi per la ricostruzione e i subappalti

Uno dei principali filoni riguarda l’ottenimento di erogazioni pubbliche destinate agli interventi di ricostruzione privata nei territori colpiti dal terremoto del 2016. Secondo la ricostruzione degli investigatori, parte dei lavori sarebbe stata subappaltata anche a soggetti collegati alla criminalità organizzata calabrese e campana.

L’attenzione degli inquirenti si è quindi rivolta sia alle modalità di accesso ai contributi sia ai soggetti coinvolti nell’esecuzione delle opere. I presunti collegamenti criminali rappresentano uno degli aspetti al centro dell’indagine coordinata dalla Dda.

Il filone sulla corruzione negli appalti

Un secondo ambito investigativo riguarda presunte condotte corruttive che avrebbero coinvolto pubblici ufficiali e imprenditori. Gli accertamenti interessano le commesse pubbliche della Regione Marche, dell’Erdis Marche e dell’Università di Camerino.

Per otto dei 51 indagati il giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Ancona ha disposto la custodia cautelare in carcere. Per altre cinque persone è stato invece disposto l’interrogatorio preventivo. Il provvedimento patrimoniale riguarda beni per un valore complessivo superiore a 57 milioni di euro.

Oltre 50 perquisizioni, circa 230 finanzieri impegnati

L’operazione comprende oltre 50 perquisizioni e acquisizioni documentali, con l’impiego di circa 230 militari. Gli interventi interessano le province marchigiane di Ancona, Macerata, Pesaro-Urbino e Fermo, oltre a Roma, Caserta, Napoli, Reggio Calabria, Modena, Terni, Chieti, Treviso e Piacenza.

Le contestazioni delineano il quadro accusatorio alla base delle misure cautelari: le responsabilità individuali dovranno essere accertate nel corso del procedimento, nel rispetto della presunzione di innocenza degli indagati.