Cardinale a Milanello, tra l’altro in maniera come sempre folkloristica e cinematografica ad atterrare con elicottero come faceva Berlusconi ed altro aspetto che certamente non stuzzica la simpatia dei tifosi legatissimi al presidentissimo rossonero di sempre, significa sempre che qualcosa sta succedendo. O quantomeno succede.
Ruben Amorim aveva più volte sottolineato come una decisione finale su potenziali esuberi, anche di lusso, sarebbe stata presa sotto Ferragosto. E così è stato. Il nuovo tecnico portoghese ha comunicato direttamente al patron americano i calciatori in rosa su cui, senza giri di parole, non vuol più contare: prima si trova una soluzione, meglio è per tutti.
Detta legge, vuol tranquillità, non vuol musi lunghi o panchinari scontenti. Chiaramente non è presto, mancano solo due settimane alla fine del mercato, non è detto che la società possa accontentarlo in toto: certamente la società non può svendere i suoi rifiuti.
Tra questi figurano nomi eccellenti, anche di veterani che per anni e anni ha dato tanto al Milan. Si guardi Tomori, la clamorosa esclusione che in tanti non potevano nemmeno sospettare, in quanto polivalente ed adeguato anche a giocar/portar palla a tre.
Ma soprattutto Nkunku. Nell’estate di Leao, Nkunku. Primo cambio d’ogni posizione d’attacco ma evidentemente pretendente posto da titolare, meglio non rischiar d’aver a che fare in futuro con casi spinosi. Sorprende, ma è un’altra scelta del tecnico. Su Fofana, il terzo grosso esubero, invece ben poche sorprese.
Difficile che il Milan riesca ad accontentare il tecnico su tutti e tre i grandi fronti. Sicuramente comunque scelte importanti: se non dovessero arrivar risultati, gli si ritorceranno contro. Qualcosa che tutta la sfera rossonera vuol evitare.

