Maxi operazione di sequestro in un casolare nel Veronese, dove un soggetto noto alle autorità deteneva al chiuso 90 pecore del Camerun e bruciava i cadaveri degli altri animali nel cortile. Le pecore sono ora al sicuro
@LAV
Erano rinchiuse nelle mura di un casolare, al buio, con porte e imposte serrate. Sono queste le condizioni in cui venivano detenuti 90 esemplari di razza pecora del Camerun, poste sotto sequestro a seguito di una maxi operazione nel Veronese.
A coordinare la manovra i Carabinieri che, con la collaborazione di colleghi di più nuclei dell’Arma, Vigili del Fuoco, Polizia locale e servizi veterinari dell’Azienda ULSS 9, hanno recuperato gli animali, liberandoli da quella tortura.
@LAV
Le pecore sono state affidate all’associazione LAV, che ha garantito loro un ricovero sereno e sicuro. Appartenevano a un uomo, proprietario dell’immobile, già noto alle Forze dell’ordine.
Nel corso degli ultimi due decenni sono stati effettuati svariati tentativi per salvare gli animali finiti nelle sue mani, costretti a vivere in
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