Un drone identificato come russo ha colpito nella notte un edificio residenziale a Galați, città romena al confine con l’Ucraina, causando un incendio e ferendo lievemente due persone. L’episodio è avvenuto poco prima delle tre del mattino durante massicci raid con droni condotti dalle forze russe nella regione ucraina di Odessa, secondo quanto riferito dalle autorità.
In un primo momento la notizia era stata rilanciata dai media ucraini e dalle autorità locali; il ministero della Difesa romeno ha poi confermato ufficialmente che il velivolo senza pilota ha violato lo spazio aereo nazionale durante le operazioni militari contro obiettivi ucraini vicini al confine. Di conseguenza il governo di Bucarest ha convocato l’ambasciatore russo per chiedere chiarimenti e protestare formalmente per l’accaduto.
Il ministro della Difesa italiano, Guido Crosetto, ha definito l’episodio «un’intollerabile escalation», sottolineando che «la coesione dell’Alleanza atlantica resta incrollabile». Bucarest ha inoltre informato la Nato dell’incursione, rafforzando le preoccupazioni degli alleati per il rischio di incidenti trasfrontalieri nel corso del conflitto russo-ucraino.
Le autorità locali hanno gestito lo spegnimento dell’incendio e prestato assistenza ai residenti; le due persone ferite sono state ricoverate con prognosi lievi. Proseguono le indagini per ricostruire la dinamica dell’impatto e accertare eventuali responsabilità tecniche o militari.
L’episodio arriva in un contesto di crescente tensione lungo i confini dell’Ucraina, con frequenti attacchi aerei e con sistemi d’arma a lunga gittata impiegati da entrambe le parti. La violazione dello spazio aereo rumeno solleva interrogativi sul livello di controllo e difesa degli spazi aerei nazionali e rafforza le richieste di maggiore coordinamento tra paesi alleati per prevenire estensioni del conflitto oltre i confini ucraini.

