22 Settembre 2026

Alluvione tra Nepal e Tibet, 626 morti e oltre 2.400 dispersi: tre italiani ancora irreperibili

RASUWA - Continua senza sosta la corsa contro il tempo per trovare le centinaia di persone ancora disperse dopo la devastante alluvione che ha colpito il distretto nepalese di Rasuwa e le aree del Tibet nella giornata di mercoledì 26 agosto. Il bilancio della catastrofe è ulteriormente peggiorato: secondo quanto riferito da Associated Press, i…
29 Agosto 2026
Alluvione in Congo frana trav.jpg

RASUWA – Continua senza sosta la corsa contro il tempo per trovare le centinaia di persone ancora disperse dopo la devastante alluvione che ha colpito il distretto nepalese di Rasuwa e le aree del Tibet nella giornata di mercoledì 26 agosto.

Il bilancio della catastrofe è ulteriormente peggiorato: secondo quanto riferito da Associated Press, i morti sono saliti a 626, mentre le persone disperse sarebbero oltre 2.400. Circa 2.300 i feriti.

Tra le situazioni più drammatiche c’è quella dell’Upper Trishuli Hydropower Project, nel distretto di Rasuwa, dove circa 100 persone sono ancora bloccate all’interno di un tunnel. L’esercito nepalese è impegnato nelle operazioni di soccorso per raggiungerle e portarle in salvo.

Nelle ore precedenti, i soccorritori hanno già recuperato e messo in salvo circa 350 lavoratori e residenti rimasti intrappolati nell’area colpita dalla piena del fiume Bhotekoshi.

La tragedia coinvolge anche cittadini italiani. Sono tre gli italiani ancora irreperibili: il ligure Marco Ratto e una coppia italo-svizzera. Le ricerche proseguono mentre le autorità cercano di ricostruire la situazione delle persone presenti nelle zone maggiormente colpite.

Tra i sopravvissuti c’è invece Valentina Piccinini, riuscita a mettersi in salvo insieme al compagno Stefano Lotumano. La donna ha raccontato i momenti drammatici vissuti durante l’alluvione, descrivendo un enorme boato seguito dall’arrivo di una nube marrone.

“Senza l’aiuto dei nepalesi non sarei qui”, ha raccontato, sottolineando il ruolo determinante delle persone del posto nelle operazioni di salvataggio.

Sono riusciti a sopravvivere anche i bresciani Giovanni Fassini e Marco Lombardi, protagonisti di una vera e propria odissea dopo essere rimasti coinvolti nell’emergenza. I due dovrebbero rientrare in Italia nelle prossime ore.

Intanto, nelle aree devastate dall’alluvione, le squadre di soccorso continuano a lavorare tra fango, detriti e infrastrutture danneggiate. L’obiettivo principale resta quello di raggiungere le persone ancora isolate e verificare le condizioni dei dispersi, mentre il bilancio della tragedia potrebbe purtroppo aggravarsi ulteriormente.