Una nave con tonnellate di concentrato di pomodoro cinese è arrivata in Italia, ma esistono davvero dei rischi reali che questo prodotto finisca sulle nostre tavole?
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Ancora una volta il pomodoro cinese sta facendo parlare di sé in Italia. Continuano ad arrivare infatti nel nostro Paese navi che trasportano tonnellate e tonnellate di questo prodotto (l’ultima a Salerno). A denunciare recentemente, così come in passato, questi fatti è Coldiretti che lancia l’allarme sull’importazione di grandi quantitativi di concentrato di pomodoro provenienti dalla Cina, e in particolare dalla regione dello Xinjiang, nota per lo sfruttamento del lavoro delle minoranze Uiguri.
Me che fine fa il concentrato di pomodoro cinese una volta approdato in Italia?
Sulla questione è intervenuta prontamente l’Associazione Nazionale Industriali delle Conserve Alimentari Vegetali (Anicav) che in una replica a Coldiretti ha rassicurato i consumatori, sostenendo che i prodotti a base di pomodoro che troviamo nei supermercati sono ottenuti esclusivamente da pomodoro italiano e che l’importazione di concentrato cinese è temporanea, ovvero destinata alla successiva esportazione al di fuori dell’Unione Europea.


