GENOVA, 18 LUG – “Oggi in molti riconoscono che, 25 anni fa, le nostre posizioni erano fondate. Ma non è sufficiente. All’epoca dicevamo ‘un altro mondo è possibile’, poi ‘necessario’, oggi diciamo che è ‘urgente’”. Lo ha dichiarato Vittorio Agnoletto, allora portavoce del Genoa Social Forum, a margine dell’assemblea “No Kings” nel capoluogo ligure.
“Il tempo a disposizione per salvaguardare il pianeta e assicurare un futuro alle nuove generazioni è sempre più limitato – ha aggiunto –. Ripartiamo dai contenuti di allora, cercando di adattarli al presente, in un contesto decisamente peggiorato”.
Agnoletto ha poi richiamato i dati sulle disuguaglianze globali: “Nel 2001 denunciavamo che il 20% della popolazione deteneva l’80% delle risorse. Oggi l’8% concentra l’86% della ricchezza mondiale, mentre il 40% più povero dispone di meno del 3%”.
Secondo l’attivista, è cambiato anche il modo di giustificare i conflitti: “Allora si parlava di esportazione della democrazia e si cercava una legittimazione internazionale, ad esempio attraverso l’Onu. Oggi non si tenta nemmeno più di giustificarsi: prevale la logica del più forte”.
La guerra, ha concluso, “è una conseguenza diretta del modello neoliberista, in cui i grandi fondi finanziari, per sostenere la propria crescita, alimentano i conflitti”. E, come in passato, “continuiamo a lavorare su temi come occupazione, ambiente e guerra, con l’obiettivo di elaborare proposte concrete per una maggiore giustizia sociale e ambientale”.

