“È con immensa tristezza che annunciamo che Kevin Keegan è venuto a mancare all’età di 75 anni. L’ex giocatore e commissario tecnico dell’Inghilterra stava combattendo contro un cancro ed era circondato da sua moglie e dalle sue figlie nei suoi ultimi momenti di vita. Kevin era un marito, padre e nonno amatissimo. La famiglia desidera ringraziare l’eccezionale équipe medica che lo ha seguito per tutto il sostegno ricevuto. Questo è un momento estremamente difficile e la famiglia chiede rispetto della propria privacy”.
Esordisce così la famiglia Keegan. Kevin non c’è più. O meglio: King Kev.. non c’è più. Una delle più grandi stelle mai prodotte dal calcio inglese, volto iconico degli anni settanta oltremanica. Emblema e bandiera di Liverpool, sì, ma al contempo di Newcastle: le due città a cui cuore e volto erano più associate. Campionissimo ma soprattutto due volte Pallone d’Oro: 1978 e 19179. Vinse tutto coi Reds, pure quella che all’epoca era ancora chiamata Coppa dei Campioni.
Alla fine, all’età di 75 anni, l’Inghilterra è costretta a piangere la perdita di una delle sue leggende. Ha perso la battaglia finale con quel male che ormai l’affliggeva dall’ultimo biennio. Nel decennio precedente fu stimatissimo e quotatissimo opinionista nelle tv britanniche, dopo aver allenato (questa la conoscenza per la generazione millennial) Manchester City e lo stesso Newcastle. Già, il Toon di un altro pallone d’oro, Owen, in quegli anni lì. Storia e destini da St James’ Park, storia e destini da Kevin Keegan.

