“ReDirection”, il programma internazionale per la prevenzione degli abusi sessuali su minori ideato dall’organizzazione finlandese Protect Children, arriva in Italia in lingua italiana. La presentazione si terrà lunedì 13 luglio, dalle 9 alle 13, nella Sala “Esperienza Europa – David Sassoli” a Roma, su iniziativa di Cipm Lazio, che rappresenta la rete nazionale dei Centri Italiani per la Promozione della Mediazione, in collaborazione con il Centro comune di ricerca della Commissione europea.
Il programma nasce da una ricerca condotta da Protect Children nelle comunità online che consumano materiale di abuso sessuale minorile. Lo studio ha raccolto oltre 54.000 risposte anonime provenienti dal dark web in 21 lingue, tra cui più di 966 contributi in italiano. Dall’analisi è emerso che circa il 40% degli utenti coinvolti desiderava interrompere quei comportamenti ma non sapeva come farlo né a chi rivolgersi. Su questo riscontro si fonda l’obiettivo di ReDirection: intercettare persone a rischio prima che il comportamento problematico si consolidi o generi nuove vittime.
Lo strumento fornisce, in forma anonima, informazioni, percorsi di auto-aiuto e indicazioni su come accedere a servizi specialistici, basandosi sulle evidenze scientifiche disponibili. Cipm promuove l’iniziativa in Italia dopo oltre vent’anni di attività nella prevenzione della violenza e nel trattamento di autori di reato; recentemente Cipm Lazio è stato inserito nell’elenco dei Centri per uomini autori di violenza accreditati dal Ministero della Giustizia, un riconoscimento che facilita lo sviluppo di interventi mirati alla sicurezza delle potenziali vittime.
“Proteggere i minori significa anche offrire canali concreti perché chi riconosce di avere un problema possa chiedere aiuto prima di commettere un abuso”, ha dichiarato Carla Maria Xella, presidente di Cipm Lazio. Paolo Giulini, presidente di Cipm Coop. Soc. e fondatore di Cipm, ha sottolineato l’importanza dell’accessibilità: “Garantire un supporto anonimo e facilmente fruibile significa investire concretamente nella prevenzione e nella tutela delle potenziali vittime”.
L’incontro romano vedrà la partecipazione di rappresentanti istituzionali, esponenti del mondo accademico, forze dell’ordine e servizi specialistici. Al centro del dibattito ci saranno le strategie preventive per la protezione dei minori e la necessità di sviluppare interventi basati su evidenze scientifiche e pratiche internazionali. “Individuare i fattori di rischio e promuovere la ricerca di aiuto trasforma la prevenzione in un approccio realmente centrato sulla vittima, intervenendo prima che gli abusi si verifichino”, ha aggiunto Rosanna Di Gioia, ricercatrice del Centro comune di ricerca della Commissione europea.

