TOKYO (GIAPPONE) – Sorpresona a Shibuya. Era pianificato, ma tenuto nascosto. Non lo sapeva nessuno, fuoché chi tutto questo l’aveva evidentemente pensato, meditato. Fatto sta che all’improvviso, in uno dei quartieri più noti e dinamici di Tokyo, sfilano pallanuotisti in costume.
Già di per sé, per definizione, una delle aree più affollate. Strisce pedonali e pieno giorno quando, tra lo stupore dei passanti e qualche telecamera o macchina fotografica chiamata per la speciale e sorprendente occasioni, proprio ieri passeggiavano in città i pallanuotisti della Pro Recco.
Che all’improvviso si presentano pertanto scalzi e soltanto in costumino. Ogni costume, tra l’altro, personalizzato e presentante Samurai, per motivi di sponsorizzazione come a mostrar gratitudine al popolo giapponese che in questi giorni sta ospitando la squadra più vincente della pallanuoto europea.
Un tour, quello a cavallo tra Cina e Giappone, in programma proprio in questi giorni e nato per fini di marketing: promuovere il marchio e la grande pallanuoto anche in paesi, come il Sol Levante, in cui francamente è meno seguita o praticata. L’obiettivo è diffondere il verbo pallanuotistico: diverse amichevoli, tanta gente incuriosita sugli spalti ad ammirar il sette di Sukno campione d’Italia in carica.
E dunque le immagini che immortalano Nicosia, Presciutti e compagnia danzante che in poche ore, come spesso avviene ormai nel 2026, dallo stupore e la sorpresa degli altri passanti fanno il giro del web. E sui social si scateneranno commenti e reazioni. Per ammirar le immagini basta andare sui profili social proprio del Recco; già sotto ogni post ligure, commenti italiani e stranieri. Un’iniziativa di marketing che non è che abbia proprio convinto tutti.

