MONTECARLO (FRANCIA) – L’indomani, Europa League. L’UEFA rispetta tradizioni e tempistiche e dopo l’ultimo giovedì del mese che da sempre significa Champions, l’indomani all’ora di pranzo ha diramato pure i sorteggi della prima fase d’Europa League. Due italiane quasi a sorpresa, quest’anno: Milan e Juventus, due nobili istituzioni abituate a ben altri palcoscenici, ma maggio scorso scavalcate da Roma e Como sono state costrette ad abbandonare ogni ambizione Champions.
Ecco che dunque dirigenti e delegati, sia rossoneri che bianconeri, si sono ritrovati soltanto stamani a Montecarlo per scoprire percorsi ed avversari nella maxi fase campionato che, nella stessa modalità con cui si sviluppa la coppa dei campioni, dipinge lo schema della stessa Europa League. Anche quest’anno le prime 8 delle 36 direttamente agli ottavi: un massimo di 24 punti, dalla 9° alla 24° al purgatorio dei sedicesimi, dalla 25° alla 36° niente retrocessioni in Conference ma si va direttamente a casa.
Milan e Juventus, per organico, sono chiamate a chiudere direttamente tra le prime otto. In modo di saltar quegli insidiosissimi sedicesimi di febbraio e chiudere a gennaio ogni discorso per riprendere il cammino a marzo. L’emozione a Montecarlo era tutta quella di Massaro, per la prima volta senza Franco Baresi. A proposito di storia, i rossoneri ritrovano il Benfica; al contempo Ferencvaros, Sunderland ed Ararat-Armenia. In trasferta, per il Milan di Amorim, Olympiacos, Salisburgo, Bournemouth e Levski Sofia. Per la Juve impegni sulla carta nel complesso ancor più abbordabili, se escludiamo le due spagnole Real Sociedad e Celta Vigo: Rennes, Omonia e NEC in casa, l’altra olandese dell’AZ Alkmaar lontano dallo Stadium così come Ferencvaros ed Hapoel Be’er-Sheva.

