Paolo Emilio Signorini è di nuovo un uomo libero. L’ex presidente dell’Autorità portuale di Genova era stato arrestato lo scorso maggio nell’ambito dell’inchiesta per corruzione che ha scosso la Liguria e coinvolto, tra gli altri, anche il governatore della regione Giovanni Toti e l’imprenditore portuale Aldo Spinelli. Oggi, lunedì 23 settembre, il giudice Matteo Buffoni ha disposto per Signorini il divieto di esercitare impresa o ricoprire uffici o incarichi direttivi in imprese per i prossimi dodici mesi. Quando è scattato l’arresto, Signorini ricopriva l’incarico di amministratore delegato di Iren, una multiservizi che si occupa di energia elettrica, gas e servizi idrici.
Il carcere, i domiciliari e il patteggiamento
L’ex manager era stato l’unico a finire in cella, dove è rimasto per


